Taxi/1: ma quante sono queste licenze?


Nel 2007 Chiara Bentivogli e Manuela Calderini, della Banca d’Italia, prepararono un documento sul servizio di Taxi in Italia. E’ molto interessante e in parte contestato dalle associazioni di tassisti. Qua trovate il documento originale, qua le contestazioni.

Voglio riassumervi brevemente quello che si dice nel documento. Lo farò in una serie di post, perché il lavoro è abbastanza complesso. Iniziamo dal numero di licenze e di taxi. Occhio che i dati sono del 2000, possono esserci degli scostamenti anche significativi 

 

Dati che i tassisti contestano, sostenendo che i calcoli della popolazione su Parigi e Londra e su Roma e Milano non sono omogenei. Ne risulterebbe che il rapporto numero di taxi/10000 abitanti sarebbe questo

Sinceramente trovo abbastanza strano che il servizio studi della Banca d’Italia faccia errori così grossolani. Ma tutto è possibile. Lascio al vostro giudizio. La certezza è che, anche se i numeri fossero questi ultimi, il servizio Taxi italiano serve anche a compensare una forte carenza dal lato del noleggio con conducente. E le carenze del servizio sono chiaramente da imputare anche a questo. Scrive ancora la Banca d’Italia: 

La rilevazione della Banca d’Italia indica che le auto in servizio di NCC nei capoluoghi di provincia italiani sono 4.312, mediamente 2,4 ogni 10.000 abitanti. In media nelle città italiane sono disponibili 1,2 NCC per ogni taxi. Tuttavia, se si esclude la Sardegna, dove il rapporto NCC/taxi è particolarmente elevato (12,2), il servizio di NCC è ancor meno diffuso di quello di taxi. 

(…) Lo sviluppo del servizio di NCC, che è stato particolarmente intenso in altri paesi europei e soprattutto nel Regno Unito (a Londra a metà degli anni novanta circolavano 40.000 minicab, un servizio analogo a quello dell’NCC italiano), svolge in Italia un ruolo ancora di nicchia, a prezzi omogenei con quelli del servizio di taxi, dato che il basso numero di licenze concesse riduce fortemente l’incentivo al confronto concorrenziale.

Più avanti nel documento si ricorda anche che il servizio di trasporto su prenotazione telefonica (shuttle bus per l’areoporto, minivan e così via), rappresenta tra il 70 e l’80% del mercato totale del trasporto urbano privato (!)

(1 – SEGUE)


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