Riceviamo e volentieri pubblichiamo #LOL


Questo è per darvi l’idea delle cose che piovono nella casella di posta elettronica di qualsiasi giornalista. E perché a volte ci sfuggono le mail importanti e – cari amici uffici stampa – anche le vostre. 


Passaparola

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Il mondo segue la scienza e ignora il demonio.

Persino molti religiosi e fedeli non si rendono conto di aver perso

A che serve andare a Lourdes, Medjugorje e Fatima e poi trascurare la recitazione

quotidiana del Santo Rosario, ignorare i santi e non credere ai miracoli?

L’incredulità è un blocco delle facoltà che viene dal peccato e porta solo guai

1) Giovanni Paolo I e Paolo II sono stati uccisi da Benedetto XVI

Per evitare lo scandalo, il panico e il crollo del sistema i capi della Chiesa e delle istituzioni mantengono il silenzio più assoluto (segreto di Stato) sulla morte di Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II e l’attività dei servizi segreti Americani (satanismo) per il controllo della mente umana: blocco della memoria, aumento dell’aggressività, alterazione della capacità di giudizio fino alla demenza. 

2) L’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, George Bush e la CIA sono satanisti               

I servizi segreti USA, come i nazisti, sanno che le cellule della mente non generano, pensieri, intuizioni e ragionamenti ma li ricevono dall’anima sotto l’influsso dello spirito e invocano il demonio per trascinare chi vogliono (persone e categorie di persone) a pensare, credere, desiderare e fare quello che è più comodo ai loro interessi e dominare il mondo economico, politico, scientifico e militare.Come insegnava Padre Pio solo la recitazione quotidiana del Rosario protegge dal maligno e permette di conquistare e conservare il dominio delle facoltà.

3) La democrazia è arrivata al capolinea. Chi invoca il demonio vince le elezioni e fa salire e scendere chi vuole. 

Il demonio trascina i peccatori a pensare, credere e fare quello che vuole. Con ideali e valori suggestiona i primi, con ricchezze e gloria i secondi e con la logica dei numeri li gira e rigira come vuole.

4) Dietro l’attentato alle Torri Gemelle si nasconde la CIA

Il demonio non è una figura allegorica inesistente ma una creatura spirituale impazzita che trascina gli uomini al peccato per infliggere gradi di morte al creato e ricevere energia. I popoli dell’antichità lo sapevano e offrivano sacrifici umani per ottenere vittoria sui nemici potere e gloria. Oggi sono massoni, politici, militari e servizi segreti a fare la stessa cosa. La potenza del nazismo veniva dal satanismo. Più olocausti di morte offrivano al demonio più dominavano le menti. Nessun esercito al mondo poteva fermarli perché la loro Potenza veniva da satana. Sono state le preghiere e sofferenze di Padre Pio a costringere satana ad abbandonare Hitler e far crollare il Nazismo. Il crollo delle Torri Gemelle viene dal satanismo. E’ un’azione terroristica voluta dalla CIA per scatenare una guerra da offrire in olocausto a satana in cambio di una ripresa dell’economia USA. Le cose sono andate diversamente perché….

5) Il crollo dell’economia mondiale sarà irreversibile. Ci saranno calamità, caos, fame e conflitti che porteranno alla terza guerra mondiale (Cina). Le basi militari USA attireranno  un diluvio di fuoco sull’Europa. Parigi andrà in fiamme e della Città del Palladio non resterà pietra su pietra.

Come l’economia reale arriverà al collasso i servizi segreti USA invocheranno il demonio per accendere le menti e scatenare guerre a casa degli altri fino a coinvolgere la Cina. Allora useranno le basi militari per difenderci ma solo per attirare un diluvio di fuoco sull’Europa. Così noi bruceremo in olocausto di morte a satana e loro torneranno a dominare il mondo. 

 

Pregate per i religiosi trascurano il rosario e seguono il maligno http://digilander.libero.it/laspadadisangiorgio/Index.htm

 

 

REPORT

(Copia il 27/12/2011 a tutti i tribunali, le procure, le prefetture i deputati della Camera e del Senato)

Il documento che segue è simile all’esposto depositato alla procura della repubblica presso il tribunale di Brescia il 4 Aprile 2011. Ho aggiunto, fra parentesi, alcune               “note” per i religiosi che conservano l’uso della ragione. Denuncio cose gravi che posso dimostrare in modo inconfutabile al mondo intero se i capi della Chiesa e dello Stato mi autorizzano e  questi signori fanno orecchie da mercante per nasconderla. Sono        10 anni che aspetto. Ho perso ogni bene e la possibilità di rifarmi una vita ma non ho alcuna intenzione di fermarmi. E’ una guerra contro l’incredulità, la stupidità, la corruzione e la paura. Aiutatemi. Fate conoscere la mia storia al popolo di internet,               in Italia e all’estero, indicando la pagina web ad amici e conoscenti. Mi basta un atto di fede e il permesso di un vescovo dimostrare l’impossibile. Grazie

 

Report

Mentre il mondo segue la scienza e ignora il demonio i furbi (servizi segreti, militari, massoni, politici, industriali, mafiosi) lo invocano per fare quello che vogliono. L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’ex presidente degli Stati Uniti George Bush e la CIA sono satanisti: il sistema infallibile per dominare le menti, distruggere avversari, ottenere ricchezze, potere, gloria e restare impuniti. Una realtà che i popoli dell’antichità conoscevano bene e che dimostrerò in modo inconfutabile quando sarà il momento. L’universo non è solo materia. Le cellule della mente non generano intuizioni, pensieri e ragionamenti ma li ricevono dall’anima sotto l’influsso dello spirito: Santo per chi prega maligno per tutti gli altri.  

 

(Gio 5 [19] “Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno”  In difetto di preghiera non abbiamo libero arbitrio perché subiamo l’influsso del maligno sulle facoltà del corpo, della mente, della volontà e del cuore)

 

I satanisti lo sanno bene e invocano satana per trascinare chi vogliono a pensare, credere, desiderare e fare quello che fa comodo ai loro interessi e dominare il mondo economico, politico, scientifico e militare. Come insegnava Padre Pio solo affidandosi alla protezione della Santissima Vergine Maria (attraverso la recitazione quotidiana del Santo Rosario) e alla guida dello Spirito Santo (con le preghiere del mattino per ottenere i suoi doni) è possibile conquistare e conservare il dominio delle facoltà fino alla santità. Solo chi raggiunge questo grado di perfezione conosce il demonio e combatte quelli che lo invocano. Sarà il crollo e la rovina di chi ha disprezzato il bene profondo e nulla sarà più come prima. Chi sono e come sono arrivato a queste conoscenze è una lunga storia che coinvolge i servizi segreti USA e dell’Est. E’ dal crollo delle Torri Gemelle che denuncio queste cose ai capi della Chiesa, delle istituzioni e dell’informazione e nessuno si muove perché questi criminali fermano la corrispondenza e bloccano le facoltà di chiunque entra in contatto con le mie segnalazioni per impedire ogni accertamento della verità. Sono andato avanti fino al 2009 poi ho trasmetto via web una copia come questa a tutte le sedi della Polizia di Stato. Alcune settimane ricevo un invito della Polizia postale di Vicenza. Mi presento e scopro di essere sottoposto a indagini perché, secondo la sede di Roma, la mia denuncia (feedback) aveva provocato il blocco del sistema informatico della Polizia di Stato. Un pretesto falso e ridicolo per intimorirmi. Allora mi sono rivolto a decine di procure, prefetture e comandi regionali  dei carabinieri e infine al CSM. Silenzio. A titolo d’esempio il 20/11/2010 hanno ricevuto via web una segnalazione come questa: 6200 caserme e uffici dei Carabinieri, 154 tribunali, 244 procure, 113 prefetture, 1060 stazioni e uffici della Guardia di finanza e tutte le capitanerie di porto. Il 15/12/2010 nuovamente a tutte le sedi e gli uffici della Polizia di Stato. In questi 10 anni ho distribuito volantini a Vicenza, Verona, Padova e Brescia e trasmesso segnalazioni ai presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napoletano. Tutti i deputati della camera e del senato e le diocesi della Chiesa Cattolica. 500 conventi e monasteri. Centinaia di istituti religiosi, università e media nazionali e stranieri. Tutti gli uffici del dipartimento di Stato USA e  dell’Interpol e le sedi dell’FBI. L’unica risposta è arrivata da un ufficio dei carabinieri il 28/11/2010: «ha scoperto l’acqua calda». E’ evidente che in questa condizione non posso fare nulla e rischio di passare per matto. La verità infatti si dimostra. Ma se tutti cadono nell’incredulità (perfino quegli ipocriti che invitano i fedeli alla fede) al punto che mi impediscono di dimostrarla cosa devo fare per svegliarli prima che sia troppo tardi? La mia storia ha avuto inizio nel 1998. Dopo aver trovato nelle tasche della pelliccia di mia moglie un foglio con uno strano disegno (un diavolo che cerca di toglierli una lancia infilzata nel cuore e alla sua destra un viso di donna con gli occhi rivolti al cielo e una serie di anelli sulla testa) si scatena l’inferno. Mia moglie cambia, si susseguono eventi inspiegabili mai accaduti in passato e dopo dodici mesi la nostra famiglia è distrutta. Troppe cose non mi convincono e comincio a fare delle ricerche. Tutto porta alla magia e al demonio. Mi rivolgo ai religiosi. Alcuni rispondono: “Lasci perdere il demonio è una figura allegorica inesistente” altri “Gesù ha vinto il peccato e la morte e il demonio non c’è più” Provo a consultare internet. Nulla. Comincio a pregare. Qualcosa mi ostacola. Mi sento sempre più stanco e accadono fatti strani. Recito le orazioni di Santa Brigida di Svezia. Le conoscenze aumentano. ualcosa Scopro delle cose importanti. Informo la Chiesa e questi signori alzano le spalle e fanno finta di nulla. Li lascio perdere e comincio a pregare contro i satanisti e i gruppi di potere di natura occulta. Dopo poco tempo, una sera prima del crollo delle Torri gemelle, si avvicina uno sconosciuto. E’ straniero e parla male l’italiano. Dice di aver ucciso un uomo (da come gesticola gettandolo in un dirupo) e di aver trovato negli indumenti delle cose che mi riguardano. Non capisco cosa vuole. Allora si sfila l’orologio, lo rovescia e mostrando                  la sigla impressa al centro del coperchio (CIA) esclama tre volte: hai capito? Un avvertimento. Le mie preghiere danno fastidio e hanno dato ordine di uccidermi. Lo straniero venuto a mettermi in guardia è un agente dei servizi segreti dell’est. Sospettavo qualcosa negli ambienti militari. Non immaginavo un coinvolgimento della CIA nell’occultismo. Come facevano a sapere chi ero e cosa facevo nel silenzio della camera ci ho messo del tempo a capirlo. Comunque alcune settimane dopo, sempre in autobus, si avvicinano due signori. Di statura media, eleganti e robusti con accento inglese parlano di interessanti guadagni nella gestione di imprese nei paesi dell’est.  Ma come si può fare una proposta del genere in autobus? Chi erano veramente quelle persone? Con il passare delle settimane mi accorgo di essere tenuto sotto controllo. Informo la Chiesa, le istituzioni e i media. Silenzio. Comincia una guerra. Circondato dall’incredulità e dall’indifferenza, nella più totale solitudine, mi trovo ad affrontare una forza che agisce con violenza sulle mie facoltà per fermare le preghiere e le ricerche e su quelle delle persone con cui entro in contatto per isolarmi e impoverirmi. Una mattina sento una voce mentale:  “o ti fermi o ti fermo io”. Credevo d’essermela sognata. Dopo poche settimane i clienti cominciano a disdire ordini  e non rispettare i pagamenti e tutti i rapporti commerciali a diventare inaffidabili. Dopo 24 anni di lavoro, per non scendere a cattivi compromessi, chiudo l’attività. Per sostenermi e mandare avanti le ricerche metto in vendita le cose di casa. Mi basta un permesso della Chiesa per mettere fine al calvario. Ma questi signori (dalla stupidità infinita) continuano a far finta di nulla. Vado avanti con la preghiera e le ricerche. Scopro una cosa importante sulla Passione di Cristo. Informo nuovamente la Chiesa. Niente da fare. Non ascoltano. Non capiscono. Non vogliono aiutarmi. Una violenza inaudita. Perdo la casa e ogni risorsa economica. Finisco in strada. Per tre anni dormo sotto i portici e sui marciapiedi di Verona. Non chiedo la carità. Mangio e mi vesto alla caritas. Grazie a un amico continuo a segnalare il caso alla Chiesa e alle istituzioni. Silenzio. Anche nelle mense dei poveri, con vari pretesti, si avvinano sconosciuti che vengono da paesi dell’est. Si fingono barboni per infiltrarsi e avere informazioni. Vogliono sapere a che punto sono arrivato con le ricerche e portarmi a Trento/Bolzano da persone che sanno chi sono. Una notte sconosciuti mi rubano lo zaino con appunti e preghiere e da quel momento non li ho più visti. A tutt’oggi devo cambiare computer point e caselle email perché sconosciuti fermano la corrispondenza. I sospetti cadono su Polizia e Interpool perché coinvolti in questa storia. Ho chiesto aiuto anche all’estero specialmente in Francia e Germania. Silenzio. Cosa devo fare per mettere in moto la giustizia? Non basta un controllo per verificare la verità? Sono un folle? Ricoveratemi.  Un mitomane? Fermatemi. Un calunniatore? Arrestatemi. Un testimone? Ascoltatemi. Perché nessuno vuole la verità? Semplice perché qualcuno lo impedisce per nasconderla. Insomma chi per una ragione chi per un’altra a tutti conviene far finta fi nulla. E così i capi della Chiesa e delle istituzioni mantengono il silenzio più assoluto (segreto di Stato) sulla morte di Giovani Paolo I e Paolo II (uccisi entrambi da Benedetto XVI) e l’attività segreta degli Stati Uniti d’America per il controllo della mente (blocco della memoria, aumento dell’aggressività, alterazione della capacità di giudizio fino alla demenza).

 

(Con la preghiera nulla è impossibile. Nel 1985 il cardinale Ratzingher ha approvato il canone 1172. Una regola demenziale che va contro la volontà di Dio “Marco9 [38] Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri». [39] Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel  mio nome e subito dopo possa parlare male di me. [40] Chi non è contro di noi è per noi” e impedisce al Signore di agire per estendere il bene della Verità. Dio infatti agisce attraverso i santi. E’ Lui che li suscita per risvegliare la fede e guidare la Chiesa. Alla santità quindi si arriva per grazia di Dio perseverando nella preghiera e nella comunione. Ora è evidente che i religiosi che non hanno raggiunto la santità, cosa questa che si manifesta con la sapienza della parola e prodigi dello spirito, non daranno mai ai santi il permesso di farlo perché il demonio stesso, agendo sulle facoltà, lo impedirà per nascondersi e nascondere la verità. La mia storia è la dimostrazione di questa realtà. Sono dieci anni che vedo N.S. Gesù Cristo e chiedo ai capi della Chiesa il permesso di dimostrarlo al mondo intero liberando gli indemoniati e guarendo subito qualsiasi malattia e infermità e questi sciagurati non vogliono saperne. Sono invidiosi? Sono cattivi? Sono stupidi? No, sono dementi. Pregano poco e male e commettono peccati al punto che il demonio gli blocca le facoltà e li trascina all’incredulità per impedirmi di dimostrare la verità. Il canone 1172 è uno scandalo. Un autogol che impedisce ai santi di manifestare la verità di Dio e ai fedeli di ricevere i frutti della fede. E’ evidente quindi che non è stato certo lo Spirito Santo a suggerire a Benedetto XVI il sistema per incatenare i santi ma il maligno per nascondersi e agire indisturbato. Insomma il cardinale Ratzingher ha reso un grande servizio a satana e il maligno gli ha indicato la strada per abbattere l’ultimo ostacolo e arrivare al pontificato: eliminare Giovanni Paolo II il papa mariano che aveva appena ricevuto un documento sul satanismo, la CIA e l’importanza del Rosario. Ecco perché Gesù disse: “Matteo 24 [15] Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda… allora sarà la fine”. Esiste qualcosa di più abominevole di un papa pluriomicida restare nel luogo santo?)

 

I servizi segreti USA, come i nazisti, sanno che le cellule della mente non generano intuizioni, pensieri e ragionamenti ma li ricevono dall’anima sotto l’influsso dello spirito e invocano il demonio per trascinare chi vogliono a pensare, credere, desiderare e fare quello che è più comodo ai loro interessi e dominare il mondo economico, politico, scientifico e militare. E’ l’arma più potente del mondo e  il mondo lo ignora. Chi invoca il demonio riceve qualsiasi informazione (altro che agenti segreti, tecnologie satellitari e microspie) e può agire sulla materia (bloccare sistemi di comunicazione, allarme e difesa) e le facoltà delle vittime (pensieri, sentimenti, sensi, riflessi) fino all’omicidio e al suicidio. (so bene che il demonio trascina all’incredulità ma posso dimostrare ogni cosa se la Chiesa mi autorizza) E’ necessario prendere atto della realtà del demonio per conquistare e conservare il dominio delle facoltà e proteggersi dai criminali che lo invocano.

 

Dottrine politiche, religioni, psicologia, teologia, filosofia hanno fatto cadere in errore la Chiesa. Sono aria fritta. Non servono a nulla e inquinano la mente. Invenzioni di satana per nascondersi, nascondere la gravità del peccato, dividere gli uomini e trascinare il maggior numero di anime alla dannazione eterna. Stessa cosa ideali, valori, credenze e tradizioni = suggestioniE lavoro e leggi = schiavitù. La verità è libertà e gratuità. Chiunque costruisce un edificio senza fondamenta prima o poi lo vedrà crollare su se stesso. Esattamente quello che accadrà ai governi delle nazioni. Sarà il crollo dei sistemi politici ed economici mondiali. Arriveranno caos, fame e guerre. Poi sarà la fine. Il  mondo che verrà sarà fondato sulla verità di Dio, del demonio e del peccato. Tutti avranno rispetto per la vita e il creato. Spariranno pesi, misure e schiavitù e le attività saranno impostate sull’amore, il volontariato e la gratuità. Lucifero ha riempito il mondo di menzogne per  trascinare gli uomini al peccato e metterli gli uni contro gli altri. Gesù non è venuto nel mondo a portare una religione, un’ideologia o una scienza ma la verità sulla nostra condizione d’esilio da Dio: in virtù di un diritto acquisito con l’inganno il mondo giace sotto il domino di satana. Nessuna creatura celeste può manifestarsi e manifestare la verità agli uomini perché il maligno lo impedisce. Ecco perché i peccatori non possono vedere Dio e le creature celesti. Siamo in esilio su un pianeta dominato da creature malvagie che si rendono invisibili per agire indisturbate, trascinare gli uomini al peccato, infliggere gradi di morte al creato e ricevere energia. In difetto di preghiera non abbiamo libero arbitrio perché subiamo l’influsso dei nemici invisibili sulle facoltà del corpo, della mente, della volontà e del cuore.

 

(Luca 18 [1] Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai. Perché il Signore insiste sulla necessità di pregare senza stancarsi mai? Semplice perché l’influsso del demonio è continuo mentre la protezione della preghiera si esaurisce. Gesù non scacciava malattie psichiche, come dicono i cattivi religiosi, ma demoni. Ecco perché disse: Matteo 5 [22] Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Il Signore ci mette in guardia dal definire “stupidi” o “pazzi” quei pensieri e comportamenti che escono dalla “normalità” perché non esistono le malattie mentali e le forme depressive ma i demoni che influenzano le nostre facoltà. Cosa dobbiamo fare? Semplice quello che dice Gesù: Matteo 5 [39] ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra; [40] e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. Non esistono le azioni dell’uomo -l’anima non ha facoltà proprie- ma dello spirito attraverso l’uomo. Dividi et domina è la regola di satana. E’ necessario assecondare i peccatori per impedire al malvagio di accenderli, metterceli contro e dividerci).

 

I santi, quelli veri, testimoniano la realtà del demonio perché lo hanno conosciuto, combattuto e vinto. Non esistono extraterrestri, fantasmi e zombi ma demoni (hanno il pieno domino della materia e delle facoltà delle creature) che assumono  qualsiasi forma e aspetto per ingannare i peccatori. Chi crede di essere in contatto con defunti e angeli del paradiso in realtà è in contatto con demoni che li impersonano. Nessuna creatura celeste e umana può manifestarsi e manifestare la verità della vita dopo la morte ai peccatori perché satana p presente e lo impedisce per nasconderla. E’ lui il padrone del mondo fino alla fine dei tempi e l’ignoranza della verità è la sua forza. Non serve una laurea per invocare il demonio. Per mettere in modo il nemico invisibile basta assecondare sentimenti d’invidia, gelosia, odio e rancore e desideri di potere, possesso e gloria (IX e X comandamento).  Come i peccatori cominciano a incubare il male il maligno fa accadere le cose che lui stesso gli ha fatto pensare per fargli credere di avere dei poteri soprannaturali (intuito, preveggenza, sensitività, poteri sulla materia e le facoltà) e trascinarli alla superstizione, all’astrologia, alla cartomanzia, allo spiritismo, alla magia e al satanismo fino alla stregoneria. Una scala di gradi di empietà che portano alla demenza e alla dannazione eterna.

 

(Il peccato, come una lebbra, intacca l’anima e trascina alla demenza. In questa condizione il demonio            trascina i peccatori ad azioni lesive contro se stessi e gli altri nella totale impossibilità di rendersi contro di quello che avviene nella realtà. Si può arrivare al suicidio ma anche a commettere delitti e non ricordare nulla. Ecco perché sulla Croce Gesù disse: “Luca 23 [34] Padre perdonali perché non sanno quello che fanno”. Gli uomini che hanno condannato e ucciso Gesù erano dei peccatori. Satana ha usato le loro facoltà per uccidere Gesù. E’ lui il vero assassino di Dio). 

 

Chi invoca il maligno sa tutto di tutti e, con fatture, malefici e anatemi può dividere famiglie, allontanare clienti, distruggere attività economiche, ricevere consensi elettorali e politici, depistare indagini, rovesciare giudizi, alimentare paure, incomprensioni, odi e rancori scatenare invidie, gelosie, conflitti e guerre e provocare disturbi, psichici, malattie e incidenti fino alla morte. Non si scherza con il maligno. Maghi, spiritisti, cartomanti, indovini, astrologi, guaritori, sensitivi, spiritisti, medium ecc. che si mettono vendono e mettono in mostra sui media altro non sono che balordi e truffatori che il maligno in parte soddisfa per ingannare i peccatori e screditare l’occultismo. I veri satanisti hanno i colletti bianchi. Non si vendono e non si mettono in piazza perché satana stesso lo impedisce per proteggerli e agire indisturbato. La potenza del nazismo veniva dal satanismo. Leggi razziali e campi di sterminio erano il carburante. Più peccati e olocausti di morte offrivano al demonio più dominavano le menti e diventavano potenti. Nessun esercito al mondo poteva fermarli perché la loro potenza veniva da satana. E’ stata l’incessante preghiera e sofferenza di Padre Pio a costringere satana ad abbandonare Hitler e far crollare il nazismo.

 

(La forza del pugile non viene dai suoi muscoli ma dai suoi peccati. Satana dona potere, ricchezze e gloria ai peccatori per estendere l’errore, la menzogna e il peccato e povertà e incomprensione ai santi per isolarli e nascondere la verità. Lo dico a chi usa le armi per fermare i cattivi e difendere la pace: 1) I pensieri dei tiranni non si distruggono con raffiche di mitra e bombe – peccato – ma si rovesciano con preghiere e digiuni perché agiscono sulla sostanza spirituale dei demoni e le facoltà delle creature. 2) In guerra non resta in vita il più forte o il più furbo ma quello che ha più peccati. E’ il Signore che lo lascia in vita per dargli la possibilità di convertirsi e salvarsi dalla dannazione eterna. Sono state le preghiere di Padre Pio a costringere il maligno ad abbandonare Hitler. Il mondo non capisce queste cose perché Lucifero, anziché far crollare il nazismo su se stesso, ha indebolito la Germania e messo in moto l’America per nascondersi nascondere la realtà del satanismo, estendere l’errore della guerra, il peccato e la morte).

 

Ma passerà del tempo prima che il mondo arrivi a capire queste cose e quante anime ha salvato questo grande Santo (massimo grado di perfezione). Come lui stesso insegnava l’unico antidoto al maligno è la recitazione quotidiana del Rosario. Cosa che confermo pienamente. Per volontà di Dio solo questa preghiera protegge dal demoni e permette di conquistare e conservare il dominio delle facoltà. Diversamente si cade nella demenza che non è pazzia ma incomprensione della realtà. La dimostrazione di questa realtà è il mio caso. Se vi dico chi sono non mi credete. Se vi trasmetto le conoscenze acquisite non le capite. Se vi chiedo di dimostrare ciò che affermo di conoscere e vedere con i prodigi dello spirito non volete. Perché rifiutate con conoscere la verità? Semplice: perché vivete nel peccato e il maligno lo impedisce trascinandovi alla demenza. Allora chi è infermo non vuole essere guarito, chi è cieco non vuole riavere la vista e chi viene messo in guardia su un pericolo non ci crede a sua rovina. Sono 10 anni che vedo N.S. Gesù Cristo in carne, ossa e spirito (quindi non sono un veggente ma qualcos’altro) e chiedo ai capi della Chiesa il permesso (canone 1172) di dimostrarlo al mondo intero liberando gli indemoniati e guarendo subito qualsiasi malattia  e infermità (cosa che nessun veggente al mondo ha mai chiesto e fatto) e questi signori anziché accogliermi a braccia aperte, perché è evidente che tutto questo viene da Dio, sono infastiditi e fanno finta di nulla. Farei volentieri a meno del loro permesso ma nel 1985, contro la volontà di N.S. Gesù Cristo (Marco9 [38]) si sono inventati questa regola demenziale e senza espressa autorizzazione del Vescovo non posso agire in nome di Dio. Una cosa assurda. Dio ha sottomesso tutto alla Sua Chiesa (ciò che stabiliscono in terra è legge in cielo) per il bene della verità e satana li ha fatti cadere in errore per nasconderla. Dal libro della vita, scritto dal Padre fin dalla fondazione del mondo, sapeva di me e ha predisposto ogni  cosa per fermarmi. Con 700 anni di anticipo ha messo in scena la mia storia per confondermi e far cadere in errore la Chiesa. Ma il dragone antico si combatte con la spada o la preghiera? Questi sciagurati, con le loro regole demenziali, mi hanno impedito di agire contro il demonio per liberare la persona che amavo e di conoscere mio figlio. Trascurano la recitazione del rosario e commettono peccati al punto che il maligno li trascina alla demenza di calpestare il sommo bene per fermarmi. Adesso basta. Io sono ciò che ho detto. Portate in piazza 10 indemoniati, 10 malati, 10 infermi, 30 casse di pomodori. Fatemi avere da un Vescovo della Chiesa Cattolica il permesso di agire in nome di Dio. Se non li risano tutti davanti ai vostri occhi fate di me quello che volete diversamente fatelo a questi sciagurati. E’ da marzo 2008 che segnalo il crollo dell’economia mondiale e la guerra (Cina) e fanno finta di nulla. Le mie non sono profezie ma conoscenze che ho chiesto e ricevuto dal Signore attraverso il canale della preghiera e della sofferenza del cuore. Non esistono altre strade. N.S. Gesù Cristo l’ho visto tre volte in carne ed ossa e da allora in poi sempre in spirito. Non può parlare perché il maligno lo impedisce. Per capire cosa mi vuol dire e cogliere la Sua presenza devo continuare a pregare. Ecco da dove vengono le mie conoscenze. Da tante preghiere e sofferenze. Anche nelle vere apparizioni la Santissima Vergine Maria non può parlare perché satana lo impedisce. Può solo invitare i peccatori alla preghiera e alla conversione perché sono cose che poi richiedono una atto di fede. Se potesse agire liberamente cosa non ci direbbe per farci comprendere con la ragione quello che ci chiede di fare con il cuore. Insomma non ci viene chiesto di pregare per devozione o passatempo ma per necessità. Per proteggere le facoltà dall’influsso del demonio. Pochi prendono sul serio i Suoi inviti alla recitazione quotidiana del Rosario. E’ per questa ragione che mi è stato dato di conoscere l’inconoscibile. Sono un testimone. Le cose che ho conosciuto e conquistato a colpi di preghiere e sofferenze satana non può impedirmi di farle conoscere allora ostacola la trascrizione e disturba le facoltà dei peccatori per renderle incomprensibili e allontanarli dalla verità. In difetto di preghiera la nostra mente è come uno scolapasta. Come entra la verità esce e va perduta. E’ per questa ragione che Gesù insiste sulla necessità di pregare senza stancarsi mai. L’influsso del demonio è continuo mentre la protezione della preghiera si esaurisce. Mi limito all’essenziale per invitare alla recitazione del Rosario perché solo in questo modo è possibile cominciare a conoscere e ritenere la verità.

 

Come arriva la verità la menzogna fugge. Come il cristianesimo entrò Roma cominciò il declino dell’impero fino al crollo. E’ satana che scappa e porta con se le sue ricchezze per ingannare un altro popolo. Come i popoli cristiani (Europa, America, Russia) torneranno alla verità di Dio, del demonio, del peccato (le cose che ho scritto e dimostrerò) satana scapperà, portando con se le ricchezze che gli aveva dato per farli allontanare e andrà a  ingannare un altro popolo (Cina). Solo quando il mondo prenderà conoscenza della realtà del demonio e del peccato il maligno perderà ogni potere e ci sarà la pace. Tutto ciò che non è stato detto dai santi è stato detto dal maligno attraverso i peccatori. L’anima non ha facoltà proprie perché è soggetta a quelle dello spirito. L’uomo non ha capacità d’inventare nemmeno la capocchia di uno spillo. Discernimento è riconoscere ciò che viene dallo Spirito Santo dal maligno. La vita e la morte, il bene e il male sono le facce opposte di una sola medaglia: l’eternità. Tutto ciò che porta alla ricerca di Dio, all’amore e alla gratuità è opera dello Spirito Santo diversamente del maligno. Sapienza è conoscenza di Dio, del demonio, del peccato e dei poteri dello spirito. Cose queste che liberano da ogni schiavitù e portano alla pienezza della perfezione. Doni che si ricevono unicamente dallo Spirito Santo attraverso il canale della preghiera.

 

(Il battesimo non elimina la deformazione del peccato originale e non concede la guida dello Spirito Santo in forma stabile. Diversamente saremo tutti santi senza fare nulla. Il battesimo rende cristiani e permette di ottenere, attraverso i sacramenti,  il perdono dei peccati.  Come insegna Gesù: “Luca 11 [13]  se siete buoni con i vostri figli voi che siete cattivi quanto più il padre vostro concederà lo Spirito Santo a chi glielo chiederà”. Per ricevere la guida dello Spirito Santo è necessario chiederlo, ogni giorno, con la preghiera. Diversamente non si riceve e si subisce il maligno. E’ necessario pregare sempre senza stancarsi mai perché ogni giorno è un giorno nuovo e non esistono crediti di grazie)

 

Ricerca e studio al contrario portano solo all’errore e alla menzogna di chi ha il dominio delle facoltà. Ragione e logica, come insegna S. Antonio da Padova, sono la ragnatela del maligno. Il principio causa-effetto il suo capolavoro. Il sistema più facile per ingannare i peccatori e seminare menzogne che trascinano al peccato. Lucifero prima schiaccia il piede al peccatore. Poi lo manda a prendere la pillola. Quindi toglie il piede e il male passa. Con una pillola acquista la sua fede e gli impedisce di arrivare a conoscere la verità. Non è possibile sfidare il demonio su queste cose. Chi ha il domino della materia e delle facoltà delle creature può farci verificare e credere quello che vuole per trascinarci a seguire le chimere. E’ con l’illusione della ricerca scientifica che rivela ai peccatori alcuni segreti della materia per nascondergli quelli dello spirito. Li trascina alla ricerca delle cose transitorie di questo mondo per fargli perdere quelle eterne. Sapienti dell’effimero, primitivi dello spirito, conquistano il nulla e perdono la vita eterna. Ecco perché Gesù disse: “senza me non fate nulla”. Perché il demonio lo impedisce. La  fede non è demenza ma amore, purezza e semplicità. Cose che portano alla preghiera e alla carità e alla conoscenza di Dio e dei poteri dello spirito. La sofferenza è il secondo  canale di conversione: l’unico momento che i peccatori ascoltano la voce del cuore e dell’amore di Dio e cominciamo a pregare.  I doni dello spirito sono immensi. Superiori a qualsiasi bene terreno producono frutti d’amore in terra e durano in eterno. A che serve affannarsi per le cose transitorie del mondo quando siamo chiamati alla vita eterna?               La vita è energia emanata dalla volontà di Dio: materia inanimata, vivificata, sostanza spirituale. Nulla può distruggere la vita delle creature perché l’energia della sostanza spirituale è eterna.  L’energia che lo Spirito Santo effonde nell’Universo per vivificare la materia (movimento cosmico, piante e corpo della creature) è temporanea mentre quella della sostanza spirituale delle creature è propria ed eterna. Fra le creature spirituali e le anime viventi esiste poi una differenza sostanziale. Le prime (angeli e demoni) hanno intelletto e volontà proprie e il pieno dominio della materia. Le seconde (uomo e animali) non hanno facoltà proprie perché sono soggette a quelle dello spirito (santo o maligno) e non hanno alcun potere sulla materia. Siamo una sola famiglia. La sola legge infatti che regola la vita del creato è quella dell’amore dove le creature più nobili aiutano le più piccole e tutte vivono in perfetta armonia fra loro e in eterno perché nulla  può consumare o distruggere la sostanza spirituale. La vita quindi è un dono che dura per sempre. L’importante è non fare l’errore che hanno fatto gli angeli ribelli con il peccato e dalla vita passare alla dannazione eterna. Dio è amore e misericordia senza limiti che non condanna e punisce i peccatori perché sono figli malati che hanno bisogno di essere aiutati e guariti.                 Il mondo ignora la realtà del peccato. Peccare è un’azione contro la legge della vita che si ritorce sulla sostanza spirituale del peccatore. E’ un’azione lesiva (come immergere un dito in un bicchiere di acido solforico) che rovescia l’energia della sostanza spirituale in una forza opposta fino alla totale trasformazione (morte spirituale). I demoni sono la dimostrazione di questa realtà. Non sono angeli morti alla vita? Eppure sono vivi e molto attivi. Incubando il male hanno rovesciato l’energia della vita in una forza opposta e si sono trasformati in demoni. La metamorfosi ha distrutto tutte le caratteristiche di purezza e perfezione che Dio aveva impresso al loro spirito trasformandoli in esseri impregnati di malvagità, invidia, superbia e odio verso il Creatore e la vita. Adesso vivono come alberi sradicati e piantati alla rovescia  con i rami affondati nel terreno e le radici al sole. Soffrono odiano la vita e cercano di trascinare, attraverso il peccato, il maggior numero di anime alla loro stessa rovina per infliggere pene al creato e ricevere energia. Peccare quindi è un’azione lesiva che:                     1) causa un immediato e preciso grado di trasformazione dell’energia della vita dell’anima in una forza opposta (putrefazione spirituale) 2) provoca una progressiva perdita del domino delle facoltà (demenza) 3) conferisce ai demoni il diritto (adesione al male) di infliggere un grado di morte al creato o alla vita del corpo del peccatore pari al grado di morte del peccato.

 

(In breve: Matteo 10 [29] Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia”. Lusa12 [25] Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? Le parole di Gesù sono chiare: la morte è entrata nel mondo con il peccato ma il momento lo stabilisce Dio per la salvezza dei peccatori e la salvaguardia del creato.  2) Matteo 18 [8] Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno. Anche qui il Signore è preciso: il peccato è un’azione contro la vita che non intacca il corpo ma l’anima del peccatore. 3) Giovanni 5 [14] Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Con queste parole Gesù rivela ai peccatori qual è l’origine di tutti mali: il peccato.  Malattie, infermità, incidenti ecc. vengono dal peccato. Che senso ha curarle con in farmaci? Nessuno. Infatti è il maligno che suggerisce queste strade. Satana non può andare contro se stesso. Qualunque cosa introduciamo nel corpo lo può solo danneggiare perché la sua sostanza è vivificata dallo Spirito Santo. I farmaci quindi spostano il male da una parte all’altra. Per guarire da tutti i mali è necessario pregare e ricevere l’eucaristia perché orazione e comunione innescano il processo di guarigione dell’anima e del corpo. Peccare dunque è un’azione lesiva che danneggia l’anima e conferisce al maligno il diritto d’ infliggere un equivalente grado di morte al corpo).

 

Ora se il maligno fosse lasciato libero di agire i peccatori morirebbero tutti nel peccato e nessuno si salverebbe dalla dannazione eterna. E’ per dare ai peccatori la possibilità di convertirsi e salvarsi dalla dannazione eterna che il Signore permette al maligno di scaricare i gradi di morte dei peccati sulle creature innocenti. Ecco perché esiste la catena alimentare, nascono bambini infermi e subiamo malattie, calamità e disgrazie .

 

(Il peccato è come in lebbra che intacca l’anima deformandola. L’energia della invece vita è simile ad un potentissimo lievito. Finché nell’anima c’è traccia di energia della vita c’è salvezza. Ora chi muore in questa condizione evita la dannazione eterna e finisce in purgatorio a risanare con le proprie sofferenze le deformazioni dei peccati commessi in vita. Certo i tempi di permanenza sono lunghissimi e la contrizione spontanea dei peccati può arrivare anche a 80.000/90.000 anni terreni. Ma si è salvi. Solo le nostre preghiere -invocazioni alla divina misericordia- e messe -rivivendo le sofferenze della Passione Gesù rilascia nel Sangue eucaristico la quantità di energia della vita che abbiamo distrutto con i peccati per eliminare le deformazioni dell’anima  – possono alleviare e abbreviare queste pene. Dio è purissimo spirito che stabilisce con perfezione assoluta l’ordine di tutte le cose. La perfezione è il grado di purezza della sostanza spirituale. Maggiore purezza = maggiore capacità d’amare. Dio è purissimo spirito quindi è amore infinito. La vita è il frutto del Suo amore. La morte invece è un imperfezione che viene dal peccato. Una cosa che Dio non ha mai creato e che va contro la perfezione del Suo verbo di vita.  E’ satana l’autore del peccato e della  morte. E’ lui che incubando il male ha rovesciato l’energia della vita in una forza opposta. La morte è entrata nel mondo con il peccato. Prima della caduta di Adamo ed Eva non esistevano i carnivori perché non esisteva la morte. Satana non aveva alcun potere sull’uomo e su quanto Dio aveva sottoposto al loro grado di perfezione. La datazione storica al carbonio14 è sbagliata come tutte le teorie sull’origine della vita. Dio è amore, ordine e perfezione e non odio, caos e morte.  La salute del mondo e delle sue creature è legata al grado di perfezione dell’uomo al quale Dio ha sottoposto ogni cosa. Come aumentano i peccati aumentano le forme di aggressività e le morti nel regno animale, le devastazioni in quello vegetale e variazioni climatiche, calamità, malattie e guerre colpiscono gli uomini. Il Signore interviene continuamente per la salvezza dei peccatori e la salvaguardia delle specie ma caccia, pesca, macellazione, inquinamento e deforestazione stanno crescendo al punto che sta diventando impossibile ogni equilibrio. Di questo passo i gradi di morte cominceranno a cadere sui peccatori e sarà la rovina: violenze, sciagure, calamità, guerre. E’ necessario cambiare mentalità prima che sia troppo tardi. Gli animali ad esempio – dagli organismi unicellulari alle forme più complesse – non sono prodotti alimentari ma creature viventi. Hanno un grado di perfezione inferiore all’uomo ma per il resto sono come noi: soffrono, gioiscono, provano sentimenti ecc. Sono creature destinate alla vita eterna perché non conoscono peccato e conservano integra la salute dell’anima mentre noi con i peccati la deformiamo e rischiamo la dannazione eterna. Il comandamento “non uccidere” poi non si limita ai propri simili ma a tutte le creature viventi perché dove c’è vita c’è Dio con il Suo Spirito. Cibarsi del corpo delle creature viventi è un comportamento malvagio e primitivo che va contro ogni legge dell’amore e della vita e toglie energia a Dio. Ucciderle un peccato che deforma l’anima e permette al maligno d’ infliggere ulteriori gradi di morte al creato. Sono danni incalcolabili. E’ necessario evitare il peccato per custodire la salute dell’anima e pregare per i peccatori per salvarli dalla dannazione eterna ma anche cambiare abitudini alimentari e rispettare il creato per non distruggere la vita  e infliggere sofferenze al creatore. Solo così è possibile togliere ogni potere al demonio e riportare la vita al suo originale splendore. Allora gli animali si riavvicineranno agli uomini, i carnivori torneranno erbivori, svaniranno le alterazioni provocate dal maligno e nulla sarà più dannoso).

 

Ma tutto questo ha un limite. Quando i peccatori, persistendo nei peccati, arrivano                a distruggere ogni traccia di energia della vita dell’anima, esaurita ogni possibilità di salvezza, il Signore interviene e satana, non potendo scaricare le pene sulle creature innocenti, mette subito a morte i peccatori.

 

(La distruzione di Sodoma è un esempio. Non Dio ma satana ha fatto scendere dal cielo una pioggia di fuoco e zolfo e ha inceneriti. Impariamo a ascoltare il cuore e usare la ragione. I peccatori altro non sono che vittime del maligno. Sono figli malati che hanno bisogno di essere curati e non giudicati e uccisi.  Quale padre uccide dei figli malati? Dio non ha mandato Suo Figlio nel mondo per la salvezza dei peccatori? E allora da dove vengono le violenze e le stragi dell’Antico Testamento? Semplice: da satana.  E’ lui che, in virtù dei peccati, infligge sofferenze e morte al creato per ricevere energia ed estendere il suo dominio di morte. E’  una creatura spirituale malata che si ciba di morte. Il racconto dell’indemoniato di Geraseni è una testimonianza. Marco 5 [11] Ora c’era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. [12] E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». [13]Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l’altro nel mare. Perché i demoni trascinarono i porci al suicidio? Semplice per ucciderli e ricevere l’energia della vita del corpo. Gesù li lasciò agire solo per aiutarci a capire come sono i demoni: creature spirituali malate che si cibano di  morte. Impazzite al punto che, se potessero agire liberamente, desertificherebbero in pochi secondi il mondo intero.)

 

Con sofferenze, malattie e morte il maligno toglie energia alla vita del corpo delle creature e del creato (quella che lo Spirito Santo effonde per vivificare la materia) per accrescere le deformazioni del suo  spirito. Come un cancro accresce divorando le cellule sane allo stesso modo satana accresce le deformazioni dello spirito divorando l’energia che vivifica il creato.  Chi lo serve (menzogne e peccati = gradi di morte) riceve ricchezze, potere e gloria in terra ma finirà alla dannazione eterna.  Satana li trascina a credere che l’inferno  sia un luogo di godimenti eterno pieno di personaggi famosi. Ma Gesù è stato chiaro: “l’inferno è pianto e stridore di denti per l’eternità”. Lucifero ha riempito il mondo di menzogne per nascondersi e nascondere la realtà della nostra condizione di esilio da Dio. Il mondo è il paradiso terrestre. L’unico pianeta vivente. Non esistono altre forme di vita. A che serve scrutare il macrocosmo e il microcosmo alla ricerca della verità sulla vita quando basta pregare nel modo giusto e prestare attenzione alla parola di N.S. Gesù Cristo per conoscerla? E’ in virtù del peccato originale di Adamo ed Eva (progressione di peccati di superbia e lussuria) che satana ha preso il pieno dominio del mondo e delle creature che Dio aveva sottoposto al loro grado di perfezione. Poi ha continuato a trascinarli al peccato per infliggere pene al creato e ricevere energia fino a trasformarli in due esseri primitivi e carnivori. Morti Adamo ed Eva ha cominciato a impersonare Dio per ingannare i loro discendenti e seminare menzogne che trascinavano al peccato. Le violenze e i controsensi dell’Antico Testamento sono la dimostrazione.

 

(Quando Dio creò Adamo ed Eva a Sua immagine e somiglianza e con un grado di perfezione superiore alle altre creature lo fece per fargli governare il Paradiso Terrestre con la stessa legge dell’amore che vige in cielo fra le creature celesti del Paradiso dove le più nobili aiutano le più piccole e tutte vivono in perfetta armonia fra loro. Nulla poteva alterare l’equilibrio del Mondo e delle sue creature perché era legato al grado di perfezione di Adamo ed Eva guidati dallo Spirito Santo. Tutti avevano lo stesso cibo in abbondanza: “Genesi1 [29] Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. [30] A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne”. Nulla era velenoso e dannoso. Non esistevano le malattie e la morte e tutte le creature vivevano in perfetta armonia fra loro. La Terra era uno splendido giardino di piante e animali di ogni specie governato dall’uomo e dalla donna e visitato da tutte le creature spirituali. Non esisteva infatti alcun confine fra terra e cielo. Adamo ed Eva quindi non erano due scimmie o due primitivi, come il maligno vuole farci credere, ma due creature umane immortali istruite e guidate dallo Spirito Santo con un grado di perfezione immensamente superiore al nostro. Fra Adamo ed Eva prima del peccato e l’umanità decaduta non esiste termine di confronto. Tutto questo a causa del peccato originale. Genesi dice:“Genesi3 [1] Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E’ vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». [2] Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, [3] ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». [4] Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! [5] Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». [6] Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. [7] Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture”. Ecco il vero senso di queste parole. Come dicevo non esisteva alcun confine fra cielo e terra. Le creature spirituali e le anime viventi vivevano insieme. Quando Dio affidò ad Adamo ed Eva il mondo con le sue creature gli ordinò di non ascoltare (mangiare) e fare (toccare) le cose che suggeriva Lucifero (il frutto dell’albero in mezzo al giardino) poiché diversamente sarebbero morti nel peccato (cioè avrebbero deformato la sostanza spirituale e, con l’imperfezione cadendo sotto il dominio di satana, continuando a peccare sarebbero arrivati alla morte dell’anima e alla dannazione eterna come Lucifero). Sapendo che Dio li aveva messi in guardia, Lucifero non si manifestò ad Eva in forma di serpente -come dice genesi- ma angelica: buono, bello e desiderabile. Dopo aver conquistato la sua fiducia l’ ingannò dicendo che il Signore le aveva ordinato di non avvicinarsi e di non ascoltarlo per impedirle di acquistare saggezza e diventare onnisciente come Dio: conoscendo il bene e il male. Eva avrebbe potuto andarsene ma preferì restare ad ascoltare ciò che Lucifero le dava da intendere: la possibilità di diventare come Dio. E così incubò il male fino a cadere nel primo peccato: superbia. Allora satana alimentò in lei il desiderio di acquistare saggezza attraverso la ricerca del piacere fino a trascinarla alla schiavitù a cadere nel secondo peccato: lussuria. Fu proprio la libera e consapevole adesione al peccato di Eva a provocare la graduale deformazione dell’anima e il crollo delle facoltà del corpo, della mente, della volontà e del cuore. Poi satana la mandò da Adamo a contaminare anche lui perché solo catturandoli insieme (facendo perdere a entrambi la perfezione) poteva prendere il pieno dominio del mondo e delle sue creature. Così fu ed iniziò il crollo e la rovina: 1) deformazione dell’anima, 2) perdita dell’immortalità e invecchiamento del corpo fino alla morte, 3) crollo delle facoltà della mente, della volontà e del cuore, 4) perdita della guida dello Spirito Santo. Miriadi di demoni si precipitarono sulla terra a prendere il domino della materia e delle facoltà delle creature. Tutto ciò che Dio aveva sottoposto al loro grado di perfezione subì la stessa sorte trascinando all’invecchiamento e alla morte tutte le creature del mondo. Sotto l’azione dei demoni il clima cambiò. Gli animali da docili divennero aggressivi. La terra e il mare cominciarono a non dare più cibo in abbondanza. Molte specie cominciarono a uccidere per cibarsi. Si scatenò la guerra per la sopravvivenza nel regno animale e il paradiso terrestre si trasformò in un inferno di fame, paure, violenza e morte.  Tutto questo non certo per castigo divino come dice Genesi “Genesi3 [17] All’uomo Dio disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua!” ma per diritto avanzato da Lucifero in virtù del peccato: Alla verità dello Spirito Santo Adamo ed Eva avevano preferito la menzogna dello spirito maligno e adesso dovevano restare sotto il dominio della menzogna di satana. In assenza di Verità (Spirito Santo) il mondo era come una nave senza timone dispersa nell’oceano dell’universo. Approfittando della condizione di isolamento Lucifero cominciò a impersonare Dio per ingannare i discendenti di Adamo ed Eva (sogni, apparizioni, profezie) e seminare menzogne che trascinavano al peccato. Più cadevano nel peccato più gradi di morte infliggeva al creato. Più peccavano, più perdevano il dominio delle facoltà, più si trasformavano in esseri primitivi e malvagi. Il Dio degli eserciti della tradizione ebraica un   spietato tiranno che si faceva servire olocausti e riti sanguinari, che soffriva attacchi di gelosia e d’ira -peccati capitali- e che educava i figli ad andare contro ogni legge dell’amore e della vita per trascinarli alla malvagità non ha nulla a che vedere con l’autore della vita che è amore e perfezione assoluti.  Il  Figlio di Dio si è incarnato nella natura umana per far conoscere al mondo la realtà invisibile del demonio e del peccato, per assumere con le sofferenze della Croce i gradi di morte dei peccati e offrire il perdono e la guarigione dell’anima ai peccatori che lo chiedono in virtù del battesimo, e per mostrare  il vero volto del Padre: amore, carità e misericordia senza limiti. Siamo in esilio. Non possiamo vedere Dio, nostro Padre, semplicemente perché satana lo impedisce. Solo chi vince il demonio e il peccato arriva alla visione di Dio. Lo dico perché è la strada che ho fatto per arrivare alla conoscenza dell’inconoscibile fino alla visione di Gesù. Una battaglia inarrestabile contro un nemico che attacca le facoltà per impedirlo. Che agisce su quelle dei peccatori per fermarti. Che ti impoverisce per isolarti. Povertà, tribolazioni, umiliazioni, sofferenze, incomprensione sono il pane quotidiano di chi cerca la verità nel modo giusto. Una guerra che si vince sopportando pazientemente le avversità del nemico e perseverando nella preghiera e nella comunione. Non esistono altre strade perché non abbiamo il dominio delle facoltà. E’ necessario continuare a pregare per essere protetti dalla Vergine Maria e guidati dallo Spirito Santo. Solo la verità porta alla verità e produce frutto. Salmi e vespri non servono a nulla contro il demonio. Ecco perché la Chiesa è caduta in errore. E’ dalla Passione di Cristo e dai meriti e le sofferenze della Santissima Vergine Maria e dei santi nostri intercessori che scaturiscono le grazie necessarie per essere protetti e  guidati fino alla santità. In due parole: 4 rosari al giorno e devozioni, orazioni, corone e litanie a volontà. Io sono una preghiera che cammina. Quello che conta non è la forma ma la sostanza.  In due parole più invocazioni = più grazie. E’ il maligno che suggerisce il contrario per esaurire le grazie.  Alcuni li trascina alla preghiera del cuore (facendogli credere che una preghiera detta con il cuore vale più di 50 Ave o Maria) altri a seguire esercizi spirituali e meditazione (non servono a nulla e lasciano la mente nelle sue mani). Ma è proprio la richiesta della Vergine Maria di recitare ogni giorno i 4 misteri del Rosario la dimostrazione che la preghiera non è un passatempo ma una necessità. Insomma per essere protetti dal demonio dobbiamo ripetere ogni giorno almeno 200 invocazioni alla Sua materna intercessione.  Insomma  ogni Ave o Maria permette alla madre di Dio di proteggere le nostre facoltà per circa 4, 5 minuti poi le grazie si esauriscono e…  Basta prendere l’abitudine perché i benefici che si ricevono sono tali che dopo non è possibile farne a meno. Dio non ci mette alla prova ma ci aiuta e protegge. Il Signore conosce le nostre debolezze e inclinazioni fin dalla nascita perché prima di essere stati concepiti dalla carne siamo stati concepiti dal Suo Spirito. Caino, Abramo, Noè, Mosè, Elia ecc. altro non sono che vittime del maligno. Non esistevano ancora i mezzi di protezione e grazia scaturiti dalla Passione di Cristo.  Patriarchi e profeti sentivano una voce che diceva di essere Dio. Vedevano angeli che dicevano di essere mandati da Dio. Facevano sogni che dicevano di essere ispirati da Dio. Intimoriti riferivano al popolo quello che ordinavano. L’Antico Testamento la dimostrazione. Il capolavoro di satana. Apparizioni, sogni, voci, manifestazioni soprannaturali per inculcare la paura di Dio e seminare menzogne che trascinano al peccato. La storia di Mosè è un esempio. Certo i dieci comandamenti vengono da Dio ma la consegna l’ha fatta satana impersonando Dio e ingannando Mosè. Le dieci piaghe d’Egitto sono la dimostrazione. Dieci terrificanti manifestazioni di potenza e morte per suggestionare le menti e inculcare la paura di Dio. Ma come si può credere che l’autore della vita sia un tiranno che la distrugge?  E che il Padre dell’amore  sia un malvagio che semina terrore, violenza e morte tra i propri figli andando contro la legge che Lui stesso ha messo nei loro cuori per rieducarli al rispetto della vita? Siamo dementi o qualcuno ci rende dementi? Ecco una rivelazione che ho ricevuto dal Signore. Nei tre anni diapostolato  Gesù ha dovuto assecondare tradizioni, usanze, profeti e profezie della tradizione ebraica per non sconvolgere le credenze e dare scandalo. Ma nello stesso tempo ha gettato il seme della verità proprio dove satana aveva seminato la menzogna più grande per farla crescere insieme e, nel momento stabilito dal Padre, distruggerla. Ecco perché disse: Luca 5 [37] E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. [38] Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. Perché è quello che ha fatto Lui. Il Signore non ha versato vino nuovo in otri nuovi ma in otri vecchi. In due parole ha rovesciato la Verità di Dio nella menzogna della tradizione ebraica per distruggerla nel giorno stabilito dal Padre. Ha gettato il seme della verità proprio dove satana aveva seminato la menzogna più grande per farla crescere insieme e, nel giorno della mietitura, raccogliere la verità da una parte e bruciare una volta per sempre tutta la menzogna che resta nel campo. Gesù sapeva perfettamente quanto sarebbe durata nei secoli la menzogna della tradizione ebraica e l’errore della Sua Chiesa che seguendola l’avrebbe legata alla Verità e nella Parola ha lasciato diverse frasi incomprese (autentiche cariche di verità a tempo) affinché, nell’ora stabilita dal Padre, siano conosciute e portino al crollo tutti gli inganni e le menzogne di Lucifero: dall’Antico Testamento alle religioni, dalla scienza alla medicina, dalla teologia alla filosofia, dalle false e miste apparizioni (Dio non porta mai segreti e misteri ma solo Verità e salvezza) a tutto ciò che suggestiona le menti e confonde i cuori (ideali, valori, credenze, tradizioni, sogni, apparizioni, estasi, premonizioni..). Il Signore me le ha fatte conoscere per farle conoscerle perché è questo il momento stabilito dal Padre nel libro della vita e nulla lo potrà impedire. Eccone alcune. 1) Giovanni 3 [14] E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, [15] perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”. Il significato è chiaro: “Come satana, attraverso Mosè, innalzò la menzogna nel deserto (il serpente è il simbolo di satana) allo stesso modo bisogna che il Figlio di Dio sia innalzato sulla Croce perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna”. 2) “Giovanni 10 [8] Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.” Parole inequivocabili: “Tutti quelli che sono venuti prima di Gesù (patriarchi e profeti) sono ladri e briganti cioè peccatori (vittime del maligno) che hanno seminato solo errori e menzogne per il loro interesse. Ma le pecore di Gesù (le categorie elencate dal Signore nelle beatitudini: poveri, semplici, umili e coloro che ascoltano il cuore) non li hanno ascoltati. 3) Giovanni 6 [32] “non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo quello vero”.  Anche queste parole non lasciano spazio a dubbi. Come dire: “Non il Padre mio, ma satana attraverso Mosè, vi ha dato la manna nel deserto per ingannarvi. I vostri padri infatti l’hanno mangiata e sono morti nel peccato. Il Padre mio invece vi dà il pane VERO quello disceso dal cielo – cioè il Corpo e Sangue di Suo Figlio Gesù – perché chiunque ne mangi non muoia e viva in eterno. Solo il Corpo e il Sangue di N.S. Gesù Cristo hanno il potere di rigenerare le facoltà contaminate dai peccati ed eliminare le deformazioni dei peccati rimessi dall’anima. Quindi tutti i riti sanguinari e gli olocausti di morte che nei secoli il Dio degli eserciti si era fatto servire in espiazione dei peccati erano opera di Lucifero. Ora Gesù non disse queste frasi per i suoi discepoli, che seguendo la tradizione ebraica non potevano comprenderle, ma per i cristiani della nostra generazione.                 Per farci capire come satana aveva ingannato i profeti e avrebbe continuato a ingannare l’umanità con sogni, estasi e apparizioni il Signore lo lasciò agire in Sua presenza.L’episodio della TRASFIGURAZIONE è uno di questi 4) Matteo 17 [9] E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti». [10] Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». [11] Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. [12] Ma io vi dico: Elia è gia venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, l’hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». [13] Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista. Perché Gesù  ordinò ai discepoli di non parlare a nessuno della visione sul monte fino al giorno della Sua Risurrezione? Semplice: Il Signore non era ancora risuscitato dai morti come potevano Mosè ed Elia averlo anticipato? Nessun essere umano poteva risuscitare dai morti perché il peccato originale lo impediva. Gesù privo di peccato originale è rimasto incontaminato dal peccato tutta la vita. La morte non poteva trattenere ciò che era privo di colpa e Gesù è risuscitato dai morti. Dai tempi di Adamo ed Eva fino al giorno della Passione di Cristo i morti erano tutti  in attesa – anche i santi Giuseppe, Gioacchino e Anna genitori di Maria e Giovanni Battista – di essere risuscitati alla vita eterna da Gesù. E’ Lui che ha vinto il peccato e la morte. E’ Lui che ha aperto le porte del Paradiso e assunto su di se tutti i gradi di morte dei peccati diventando Lui stesso la Risurrezione e la Vita.             I discepoli non sapevano ancora cosa fosse la risurrezione e la visione del monte appariva come opera di Dio. Ma dopo la morte Gesù si mostrò in carne e ossa ai loro occhi e tutti compresero cosa voleva dire quando parlava di risurrezione. L’apparizione di Mosè e di Elia e la voce di Dio erano opera di satana e i suoi demoni che li avevano impersonati per legare Gesù ai profeti e alle profezie e ingannare i discepoli. Una conferma è anche la risposta di Gesù riguardo la venuta del profeta Elia. Non Elia ma Giovanni Battista era colui che doveva preparargli la strada come stabilito dal Padre nel libro della vita. Conoscendo il contenuto del libro della vita e sapendo che Gesù avrebbe portato nel mondo un battesimo d’acqua per la remissione dei peccati fin dal principio   satana ha  anticipato ai profeti la venuta del messia per legare Gesù ai patriarchi e i profeti della tradizione ebraica, rovesciare il corso degli eventi a suo favore e nascondere gli orrori degli olocausti e dei riti espiatori che nei secoli si era fatto servire impersonando Dio. Dovrei spiegare molte cose. In breve la sola vera apparizione celeste di tutta la Bibbia è quella che il Padre ha potuto concedere ai pastori del gregge la notte della nascita di Suo Figlio N.S. Gesù Cristo. Tutte le altre sono opera del maligno. Ne cito alcune. 1) Il battesimo di Gesù. Giovanni voleva impedirlo dicendo: “Matteo 3 [14,] Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te; tu invece vieni da me”. Ma Gesù rispose: Lascia per ora; per noi infatti è doveroso adempiere ogni giustiziaGiovanni ignorava che solo dalla Passione di Cristo sarebbero scaturiti i mezzi di grazia per ottenere la remissione di tutte le colpe e le pene. Quel battesimo quindi era inutile. Ma Gesù, sapendo che quel battesimo richiamava alla conversione molti peccatori e che Giovanni stava portando a compimento ciò che satana, impersonando Dio,  gli aveva ordinato di fare nel deserto   “Luca 3 [2,3,4,In quel tempo la parola di Dio fu rivolta a Giovanni figlio di Zaccaria nel deserto. Egli allora percorse tutta la regione del Giordano predicando un battesimo di penitenza per il perdono dei peccati” “Giovanni 1 [33,34Io non lo conoscevo, ma colui che mi mandò a battezzare con acqua mi disse: Colui sul quale vedrai scendere lo Spirito Santo fermarsi su di lui, è lui che battezza con lo Spirito Santo. E io l’ho visto e ho testimoniato che lui è il Figlio di Dio”. si lasciò battezzare e disse: Matteo 3 [15] “Lascia per ora; per noi infatti, è doveroso adempiere ogni giustizia”. Come dire: “Giovanni lascia che  le cose vadano in questo modo. E’ più conveniente infatti ch’io assecondi tutto quello che satana ha fatto profetizzare sulla mia venuta per far crollare al momento giusto tutte le sue menzogne”. Ora è evidente che Gesù non usò queste parole per Giovanni, che non poteva comprenderle, ma la nostra generazione. Superfluo dire che la visione dello Spirito Santo in forma di colomba e la voce di Dio sono opera di satana. 2) l’Annunciazione. Anche qui è presente lo zampino del maligno. La verità su questa vicenda viene  proprio dall’Immacolata Concezione cioè la natura celeste della Madre di Gesù. In breve. Nessuna donna umana avrebbe potuto contenere il figlio di Dio perché l’imperfezione non può contenere la perfezione e la perfezione non è nella carne ma nella purezza dello spirito. Solo la creatura più nobile del Paradiso poteva contenere il Figlio di Dio. E questa creatura era la Santissima Vergine Maria.  Per incarnarla nella natura umana il Padre, dopo aver ottenuto l’assenso, il Padre ha creato l’anima della madre di Gesù, l’ha infusa nella sostanza spirituale della Vergine Maria e con la potenza dello Spirito l’ha incarnata nel ventre di Anna sua madre trasformandola in una creatura spirituale umana. Non essendo una discendente di Eva ma una creatura celeste incarnata nella natura umana satana non ha potuto imprimere la deformazione del peccato originale e Maria è nata priva di peccato. Chiaro? Esiste tuttavia una differenza sostanziale fra l’incarnazione di Maria e di Gesù.  Maria con l’incarnazione perdeva ogni memoria celeste – e il magnificat è la dimostrazione – mentre Gesù la conservava. Nulla infatti poteva intaccare la Sua sostanza divina:  i discorsi di Gesù bambino ai dottori del tempio e la risposta ai genitori sono la dimostrazione . Quindi tornando all’annunziazione è evidente che il Padre  non aveva alcun bisogno di chiedere l’assenso a Maria perché glielo aveva già chiesto prima di mandarla nel mondo. Diversamente non avrebbe potuto incarnarla nella natura umana. Ma satana lo chiedeva. , Sapendo che la Santissima Vergine Maria aveva perso ogni memoria celeste, ignorava di avere una missione da compiere e seguiva la tradizione ebraica poteva farla cadere in errore. E così, per mandare  in fallimento il progetto di salvezza del Padre,  si presento in forma angelica e la mise alla prova. Ma l’umiltà e la fede di Maria hanno distrutto il piano del maligno che ricevuto l’assenso si è subito allontanato da Lei. 3) L’incontro dei discepoli di Emmaus. Luca 24 [25,27“O stolti e tardi di cuore a credere a quello che hanno detto i profeti! E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro quanto riguardava Gesù in tutte le Scritture. Lc. 24,25,27” A parte il linguaggio, che non è certo quello di Gesù, l’obiettivo è sempre lo stesso: legare Gesù ai profeti e alle profezie della tradizione ebraica per nascondere inganni, menzogne e orrori seminati nei secoli impersonando Dio. 4) La folgorazione e cecità di Paolo. La conversione è la conversione del cuore. A Paolo invece la conversione è stata imposta con la violenza e l’inganno. Negli sui scritti regna la confusione e l’errore. Pensieri, riflessioni che spesso contraddicono il Vangelo. Solo verso la fine le cose cambiano e traspare la voce del cuore e dell’amore               di Dio ma ormai satana aveva teso il suo laccio. Riporto alcune frasi: “Cristo ci ha riscattati liberandoci dalla maledizione della legge Gal.3,4” I comandamenti non sono una maledizione ma la legge dell’amore e della vita. Sono la base della scala dei gradi di perfezione che portano alla santità che è amore, carità e misericordia senza limiti. Chi si oppone anziché salire torna indietro. Con i peccati si deforma dell’anima, dalla santità si passa all’empietà e si diventa simile ai demoni. E’ necessario comprendere bene che con l’ingiusta morte Gesù ha distrutto la colpa del peccato originale e riaperto le porte del Paradiso ma non ha eliminato la legge. Mentre con la Passione ( poteva fare una morte diversa ma il Signore ha scelto la strada della massima sofferenza per guadagnare il massimo grado di meriti) ha assunto su di se  tutti i gradi di morte dei peccati per risuscitare alla vita eterna tutte le creature morte nel peccato da Adamo ed Eva fino al giorno della Sua Risurrezione e per offrire la stessa possibilità si salvezza a tutti i peccatori che erano e sarebbero venuti nel mondo dopo mediante il battesimo per il perdono dei peccati e l’assunzione della comunione eucaristica completa. La dimostrazione che Gesù non ci ha salvati ma ci sta salvando dal peccato che trascina alla morte eterna è proprio l’istituzione del sacramento della remissione dei peccati e della comunione eucaristica:  Gio. 20 [23a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi. Gio. 6 [53“Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il Suo sangue, non avrete in voi la vita”Senza remissione dei peccati e comunione eucaristica completa non c’è salvezza perché è nel sacrificio eucaristico che il Signore mette a nostra disposizione l’energia della              vita che abbiamo distrutto con i peccati per eliminare le deformazioni dell’anima. Paolo parla di “giustificazione”. Galati 2 [16] sapendo tuttavia che l’uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno». Nessun peccatore sarà giustificato –cioè guarito gratuitamente- semplicemente perché il demonio lo impedisce. Si è salvati unicamente per grazia di Dio in virtù del battesimo, attraverso la remissione dei peccati e mediante l’assunzione del Corpo e Sangue di N.S. Gesù Cristo. Insomma solo chi ha fede prega, evita il peccato, riceve i sacramenti e guadagna la vita eterna. “Ebrei 9 [24,28Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte. Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza“. Paolo ignora il senso della Passione di Cristo. I peccati rimessi non svaniscono nel nulla ma si trasferiscono dall’anima del peccatore al corpo di Gesù come colpi di flagello. E’ in questo modo che Gesù rilascia la quantità di energia della vita che abbiamo distrutto con i peccati e, attraverso il Sangue della comunione eucaristica, elimina le deformazioni dei peccati rimessi dall’anima. Gesù è ancora in Croce. La Sua Passione è sempre viva. Sono i nostri peccati che lo tengono inchiodato. La Santa messa è la dimostrazione di questa realtà. Il peccato poi non è stato annullato ma vinto da Gesù. Per conquistare la vita eterna anche noi dobbiamo vincere il peccato. Diversamente, chi eviterà la dannazione eterna, resterà in purgatorio a risanare con le proprie sofferenze le deformazioni dei peccati commessi in vita. “Rom. 13 [1,2Non esiste infatti autorità se non proviene da Dio; ora le autorità attuali sono state stabilite e ordinate da DioDi modo che chi si ribella, si contrappone a un ordine stabilito da Dio Questa affermazione è in netto contrasto con la parola di Gesù: “rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio.” Il potere temporale appartiene a satana perché è lui il padrone del mondo. Le parole di Gesù sono chiare: “restituite a satana le sue catene e sarete liberi da ogni schiavitù. Affidatevi alla guida e alla provvidenza di Dio e guadagnerete la vita eterna”. Paolo confonde i pensieri come Platone che diceva: “siamo tutti servi delle leggi per essere uomini liberi”. Ma che discorsi sono se siamo schiavi delle leggi come possiamo essere uomini liberi. “E perché non insuperbissi per la grandezza delle rivelazioni, mi è stato messo un pungiglione nella carne, un emissario di satana che mi schiaffeggi perché non insuperbisca Co.12,7” Il demonio non corregge i peccatori anzi. Se Lucifero punisse i superbi, gli avari, i lussuriosi.. il suo regno andrebbe in rovina. L’unico antidoto alla superbia è la preghiera. “Ed io mi prodigherò volentieri e consumerò me stesso per le vostre anime. E se io vi amo tanto, dovrei essere riamato di meno? 2Cor,12,10”. Il desiderio di essere amati non è amore ma superbia. “Contempliamo invece Gesù, per poco abbassato al di sotto degli angeli. Ebr.2,10” Dire che Gesù è di poco inferiore agli angeli è il massimo. Gesù è il Figlio generato e non creato dal Padre. La Sua sostanza spirituale è diversa da tutte le altre creature perché è divina come quella del Padre. Con il Padre e lo Spirito Santo è Gesù che ha creato la materia dell’Universo e tutte le creature. “Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. Eb.5, 7-9” Queste cose Paolo se le è sognate. Gesù non ha offerto preghiere e suppliche con forti grida e lacrime al Padre per essere salvato dalla morte perché la sua missione era proprio quella di farsi catturare, giudicare, condannare e uccidere dai peccatori per riaprire le porte del Paradiso, risuscitare alla vita eterna le anime morte nel peccato e guadagnare i mezzi di grazia per la salvezza dei peccatori. Dire poi che Gesù, la seconda persona della Santissima Trinità, doveva soffrire per imparare l’obbedienza e diventare perfetto è follia. Spesso Gesù ai discepoli diceva: credetemi Io sono nel Padre e il Padre è in me. Più chiaro di così. Il Padre e il Figlio sono un tutt’uno. Dire che Gesù doveva imparare a obbedire al Padre sarebbe come chiedere a una persona di imparare a obbedire a se stessa. “Ecco Dio manda ad essi una forza di errore perché credano alla menzogna, affinché siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità. 2Tes.2,11,12” Insomma secondo Paolo Dio manda i demoni ai peccatori per farli cadere nella menzogna per poi condannarli perché non hanno creduto alla verità. Ma se gli manda i demoni che li riempiono di menzogne come fanno quei poveretti a conoscere la verità e convertirsi? Mi fermo qui perché su Paolo potrei scrivere un libro. 5) La liberazione miracolosa degli apostoli. Dio conosce il corso degli eventi. L’episodio del rinnegamento di Pietro è la dimostrazione e la conferma che nulla avviene al caso. Gesù non mandò un angelo a liberare gli apostoli dalla prigionia perché avrebbe potuto benissimo impedire la loro cattura. E’ sapendo quello che avrebbe fatto satana per consolidare la fede nei sogni e     nelle apparizioni che il Signore li lasciò incarcerare per lasciare alla nostra generazione un’ulteriore testimonianza sugli e le menzogne del maligno)

 

I popoli dell’antichità, credendo di servire Dio, offrivano riti sanguinari e sacrifici umani per espiare i peccati, ottenere vittoria sui nemici, potere e gloria. Oggi sono politici, militari, industriali e mafiosi a fare la stessa cosa. Mentre i nostri antenati agivano nell’ignoranza questi sciagurati sanno si servire il demonio e pensano di farla franca. A differenza dei nazisti che si servivano di leggi razziali e campi di sterminio questi criminali agiscono nascostamente scatenando guerre a casa degli altri. Come crollerà l’economia reale invocheranno il maligno e semineranno menzogne (come con l’Iraq) per accendere le menti e scatenare guerre a casa degli altri fino a coinvolgere la Cina. Allora useranno le basi militari per difenderci ma solo per attirare un diluvio di fuoco sull’Europa.Così noi bruceremo in olocausto di morte a satana e loro torneranno a governare il mondo. Avete capito a chi serviva il crollo delle torri gemelle? Alla CIA per scatenare una guerra da offrire in olocausto di morte a satana e ossigenare l’economica USA. Le cose sono andate diversamente perché le preghiere di “qualcuno” li ha disturbati. Dietro l’organizzazione terroristica Alqaeda si nasconde la CIA. Ecco perché volevano uccidermi. E’ il Signore che lo  ha impedito per smascherarli e farmi conoscere la verità. Quando si comincerà a indagare sull’occultismo verranno alla luce molti crimini rimasti impuniti. A Vicenza stanno ampliando la base militare USA e l’associazione “No Dal Molin” si preoccupa dell’impatto ambientale. Chi ingrandisce una fornace per lasciarla inutilizzata? Non ho capito se i Veneti sono tonti o dementi. Sono anni che ricevono volantini e fanno finta di nulla. Ma una cosa è certa. Se continueranno a fare gli struzzi (come i loro preti) della città del Palladio non resterà pietra su pietra. L’incredulità non è segno d’intelligenza ma di demenza. E’ meglio accertare la verità che ignorarla e pagarne le conseguenze dopo. Satana ha ridotto le facoltà umane a livelli primitivi per nascondersi, nascondere la verità di Dio e il senso della Passione di Cristo e trascinare il maggior numero di anime alla dannazione eterna. Persino molti religiosi e devoti non si rendono conto di aver perso la fede e di seguire le chimere. A che serve andare a Lourdes, Medjugorje, Fatima e poi trascurare la recitazione quotidiana del Santo Rosario e non credere ai santi e ai miracoli? Incredulità e mancanza di fede sono blocchi delle facoltà che  indicano con precisione assoluta il grado di demenza dei peccatori: solo il nemico della verità calpesta il sommo bene per nasconderla. Sono stanco. Scendete in piazza. Fate rumore. Mi basta un atto di fede e il permesso di un Vescovo per dimostrare l’impossibile.

                                                     Giorgio

 

 

Criminali con la croce sul petto,

l’anello al dito e il ghigno sulle labbra

Esiste qualcuno nella Chiesa di Dio che prega sul serio, non inganna

se stesso e gli altri, sa cos’è l’amore e conserva l’uso della ragione?

 

Alcuni appunti…

Termino un’esposizione fieristica. A casa, vicino al telefono, trovo un biglietto da visita con tanti cuori disegnati a penna. A tavola chiedo a mia moglie a chi appartiene. Risponde: “un giovane conosciuto in fiera. Un bravo venditore. Potresti assumerlo come rappresentante”. Ma c’è qualcosa di strano. Più parla più arrossisce. Comincio a fare domande. Alla fine viene fuori che è innamorata di quella persona. Cosa? Ma se andiamo d’accordo perché cercare un’altra relazione? Forse si è inventata tutto per farmi ingelosire. Ci scherzo sopra. Niente da fare. Continua a ripetere le stesse parole: “Sono innamorata di lui. Mi ha detto delle parole che sono entrate nel profondo del mio cuore”. Non so che dire. Sono confuso. E lei: “Mi dispiace. Non fartene una colpa. Tu non c’entri nulla e non ti chiedo nulla. Queste cose capitano e basta. Tutti i giornali ne parlano. Porterò con me il bambino e andrò via con lui”. Cosa? Ma se lo conosce da poco più di una settimana come può essere arrivata fino a questo punto? Non risponde. Ho un dispiacere immenso e tanta confusione. Ma più passano i giorni più aumentano i dubbi. Troppe cose non mi convincono. Decido di contattare il ragazzo per sapere come stanno le cose. Cerco il biglietto da visita. Rovisto dappertutto. Nulla. Alla fine nelle tasche della sua pelliccia trovo un foglio piegato. Lo apro e mi appare il disegno di un diavolo che cerca di strapparsi una lunga lancia infilzata nel cuore e, alla sua sinistra, un viso di donna (simile a mia moglie) con gli occhi rivolti al cielo e una serie di anelli intorno testa. Cos’è quella cosa? Probabilmente uno scherzo di cattivo gusto. Anche lei pensa la stessa cosa. Lo buttiamo via e dimentichiamo l’accaduto. Da quel giorno la nostra vita è cambiata. E’ arrivato un uragano che ha distrutto la nostra famiglia e per me è cominciato un viaggio nell’ignoto alla ricerca della verità. Di seguito riporto alcune memorie di quello che è accaduto.   

 

Marzo 1998 Da quando abbiamo trovato quel foglio le cose non vanno più come prima. Più passano i giorni più mia moglie è strana. Una settimana mi rassicura dicendo che la storia con quel ragazzo è finita. La successiva mi uccide perché (i telefoni sono sotto controllo) scopro l’esatto contrario. Allora mi arrabbio le dico di smetterla con quel gioco crudele e prendere una decisione: “ O me o lui. Non sopporto questa situazione. E una cosa che uccide”. Ogni volta è la stessa cosa. Prima mi rassicura con parole e attenzioni poi scopro che ha mentito e la situazione peggiora. Non è più la persona che conosco. Ogni volta che cerco di capire cosa ha trovato in quella persona per arrivare al punto di distruggere la famiglia, con gli occhi rivolti al cielo e battendo i pugni sul petto, ripete:“Tu non puoi capire. Mi ha detto delle parole che sono entrate nel profondo del mio cuore.” Il linguaggio non è più il suo. E’ strano. Prevale sempre un tono profetico. Quasi dovesse seguire un disegno stabilito dall’alto. Un cambiamento inspiegabile per una donna razionale, concreta e determinata come lei. Anche in casa il clima non è più come prima. Tutto sembra giacere sotto l’effetto di un incantesimo. Spesso la trovo distesa sul letto con lo sguardo perso nel vuoto. Se mi avvicino mi guarda e accarezza i capelli senza dire nulla. Pensa? Sogna? Soffre? Non lo so. A volte i suoi occhi sembrano di vetro.  Quando la interrogo la risposta è sempre la stessa: “non capisco cosa mi stia succedendo.  E’ come se fra me e te ci fosse una spessa vetrata. Ti vedo ma non puoi sentire e capire quello che dico”. Questo disturbo oltre a dividerci comincia a farle perdere ogni memoria dei nostri ricordi affettivi. Le sole cose che le tornano prepotentemente in mente sono solo errori e dispiaceri del passato che poi rinfaccia come causa del tradimento. Allora mi arrabbio e rispondo: “Se questo è quello che pensi perché hai voluto sposarmi?”. Si perché era stata proprio lei a volere il matrimonio. Silenzio. Non dice nulla. Non è davvero più la persona che conosco. Più passano le settimane più diventa strana E’ tutto sfalsato. Se rientro dal lavoro sereno lei è nervosa e infastidita. Diversamente gentile e felice. Passa da modi dolci e gentili a comportamenti freddi e duri al punto che a volte mi fanno sentire un estraneo. Tutto è diverso in lei. Anche i movimenti. Quando la chiamo non gira la testa ma gli occhi. A volte diventa dura al punto che le sue parole si conficcano nel cuore come spilli. Allora di scatto mi alzo in piedi e toccandomi il petto esclamo: “Ma chi sei?”. Insospettito espongo il caso ai religiosi. Alcuni rispondono che il demonio è una figura allegorica inesistente e che mia moglie ha solo bisogno di un buon psicologo. Altri che Gesù Cristo, avendo vinto il peccato e la morte, ha distrutto le forze del male e i demoni non hanno alcun potere sui peccatori. Scartata l’ipotesi del demonio comincio a consultare internet alla ricerca di una soluzione. Non trovo nulla salvo alcuni casi di possessione diabolica riportati da un padre esorcista. Non capisco e arrabbio. Perché i religiosi di Vicenza mi hanno detto che il demonio non esiste o è impotente se poi la Chiesa nomina gli esorcisti? E perché sono discordi fra loro? A chi devo rivolgermi per conoscere la verità? Come parlo a parenti e amici di fatture e malefici diventano subito  medici e rispondono che sono depresso oppure si infastidiscono e scappano via. A volte mi sembra di impazzire. Solo la lettura del Vangelo mi consola da tanta ostilità: Gesù scacciava demoni e molte parabole danno insegnamenti sul maligno. Insomma chiedo aiuto e rischio di passare per matto solo perché parlo di un qualcosa che sfugge alla ragione, turba i cuori e a tutti fa comodo non lasciare perdere. Ma come posso ingannare me stesso? Le cose che accadono mica me le sogno. Non sarà sempre una fatalità che tutte le volte che i sospetti cadono sul demonio e cerco una soluzione poi accade qualcosa che mi trascina a seguire altre faccende e dopo devo ricominciare tutto daccapo? Troppe cose mi inducono a pensare il contrario. Eventi rapidi, subdoli, impercettibili che sfuggono al controllo della ragione e della logica e come il vento con la foglia ci trascinano dove vogliono. In quel periodo comincia a telefonare in ufficio Francesca la cognata separata di Angelo un mio rappresentate. Vuole sapere come mi sento e vanno le cose con mia moglie. E’ un fatto strano perché fra noi non esiste tutta quella confidenza. Ma quando vivi nell’incomprensione sentire qualcuno che ti capisce è una boccata d’ossigeno difficile da rifiutare. Mi trattengo quindi a parlare anche se a volte chiude le telefonate in modo strano e ambiguo: “Giorgio, tua moglie ti ha ucciso perché ti ha colpito nell’orgoglio” e “Conoscerai molte donne e alla fine capirai qual è quella giusta per te”. Sa molte cose sulla Chiesa e l’occultismo. Forse può aiutarmi. Decido di incontrarla. Vive con il figlio in una cascina di proprietà dei suoi ex suoceri. Mi faccio accompagnare da Roberto (un mio rappresentante). Arriviamo su una collina (che poi ho saputo essere un ex cimitero di frati) recintata e controllata da telecamere. All’interno: stalle, cavalli, animali, oliveti. Ci porta in una stanza. Ci serve due bicchieri d’acqua che dopo aver bevuto ci dice essere benedetta. Cosa? Poi ci accompagna a visitare la casa (più che una cascina sembra un deposito di mobili d’antiquariato e opere d’arte) e i campi circostanti e infine alla macchina. Prima di lasciarci andare si avvicina mi guarda negli occhi e dice:“Giorgio, il mio uomo dimenticherà il suo passato e vivrà con me il suo futuro”.

 

Aprile 1998 Abitiamo su un attico a due livelli. Da una settimana succede una cosa  inspiegabile. Ogni sera verso mezzanotte sentiamo qualcuno camminare sul tetto di casa. Sono passi lenti e pesanti (come di un essere gigantesco) che provocano un forte rimbombo nella camera e procedono in diagonale rispetto il perimetro della stanza. La temperatura della casa scende di qualche grado e con un senso di inquietudine restiamo in attesa che finisca quel fenomeno. Ogni volta il cane avverte con qualche minuto d’anticipo l’inizio del calpestio. Allora entra in agitazione, si mette ad abbaiare e corre terrorizzato sotto il letto. L’ultima volta ha avuto persino delle convulsioni ed è rimasto a terra immobile. Pensavo stesse morendo. Invece non appena sono cessati i passi si è ripreso. Più volte sono salito in terrazza a controllare. Erano serate illuminate dalla luna. Non c’era nessuno. Era tutto normale. Alcune settimane dopo i telefoni si mettono a squillare a vuoto e gli elettrodomestici a bloccarsi per poi tornare a funzionare. Alla guida dell’automobile luci, frecce e tergicristalli si azionano e spengono da soli mentre una  mano invisibile alza e abbassa il volume dello stereo e cambia le frequenze radio a suo piacimento. Queste cose accadono quando meno me lo aspetto e non posso impedirle in alcun modo. Una sera, mentre parlo con mia moglie proprio di queste cose, si brucia la lampadina della mansarda (25 w) provocando una deflagrazione simile al boato di un tuono. Assurdo. E’ l’una di notte. Nessun elettrodomestico è in funzione. Eppure saltano la linea elettrica e telefonica. Come ristabilisco la linea elettrica la lampadina bruciata torna a illuminare la stanza e il telefono a dare il segnale. Un pomeriggio vengono a trovarci una coppia di amici (marito e moglie) per aiutarci a trovare un’intesa. Si fermano fino a sera. Ma è tutto inutile. Prima di andarsene chiedono a mia moglie: “allora cosa vuoi fare con Giorgio?” Si alza in piedi e, con gli occhi rivolti al cielo battendo i pugni sul petto, risponde: “vado dal mio principe azzurro, se non mi vuole torno da Giorgio e se neanche lui mi vuole  prenderò la terza strada”. Mentre sorpresi dalla risposta ci guardiamo negli occhi mia moglie afferra un quaderno che nostro figlio (8anni) ha lasciato sul tavolo. Lo guarda, tira un urlo e lo lascia cadere a terra. Le copertine sono piene di diavoli e genitali maschili con un dettaglio grafico impressionante. Un fatto che sconvolge tutti anche per la coincidenza. Preoccupati i nostri amici corrono subito a interrogare il bambino che gioca in mansarda. Risponde: “si, li ho fatti a scuola ma non so cosa sono quelle figure perché quando le ho fatte mi sentivo come addormentato” (teneva la testa sul banco e la mano disegnava). Siamo sconvolti. Un bambino di otto anni non conoscere l’anatomia dei genitali e le figure demoniache (in casa non abbiamo nulla del genere) e soprattutto non è in grado di realizzarli con tanta precisione. Solo un esperto disegnatore arriva a dettagli e sfumature. Il giorno dopo chiamo il parroco a benedire la casa. Gli mostro il quaderno. Mi consiglia di bruciarlo. Gli parlo dei cambiamenti di mia moglie e delle cose che accadono in famiglia e lui mi consiglia di chiedere l’annullamento del precedente matrimonio. Non capisco la richiesta. Mia moglie invece insiste: “Ha ragione. Dobbiamo sposarci in Chiesa”. Ma che senso ha sposarsi in un momento di difficoltà? Lascio perdere. In ufficio cominciano ad accadere cose strane. Un fantasma apre e chiude le finestre di dialogo dei programmi, seleziona menù e opzioni, blocca la tastiera e digita parole e frasi senza senso mentre un pungente odore di zolfo riempie la stanza. Inutile ogni controllo hardware e software. Non si tratta di guasti o virus ma qualcos’altro. Dietro a tutti quegli “scherzi” c’è tanta malizia. Sembra proprio di aver a che fare con un fantasma che si diverte e prenderci in giro. Imprevisti, dimenticanze, rotture e cose strane sono all’ordine del giorno. Cadono le chiavi a terra e non le trovo più. Per strada incrocio sconosciuti che sorridono e salutano come ci conoscessimo da una vita. Ma io quelle persone non le ho mai viste prima di allora. Alcune centinaia di metri più avanti ne incrocio altre che mi fissavano in modo minaccioso. Comincio a sospettare della mia salute mentale. Decido di uscire in compagnia di un dipendente. Una mattina mentre siamo al Bar a bere un caffè entra un ragazzo di colore mai visto prima. Come si conoscessimo da una vita, chiamandomi per nome, mi saluta: “Ciao Giorgio, come stai?” Rispondo: “ Insomma, e tu?” Risponde “ Bene, e sono contento perché fra pochi giorni è Pasqua”. E subito comincia a parlare in inglese e ripetere questa frase: “George, George Jesus love your son”. Il barista mi guarda in attesa di un cenno  per buttarlo fuori. Ma quel ragazzo vuole dirmi qualcosa. Gli offro da bere. Lui continua a parlare in inglese e in modo concitato. A nulla servono le mie richieste di parlare in italiano. Non capisco nulla. E agitato. Tira fuori un foglio. Scrive qualcosa. Me lo consegna e se ne va. Sono i versi del Vangelo di Giovanni: “Gio 3.16 Gesù ama i suoi figli”. Una mattina, in centro a Vicenza, si avvicina una zingara a chiedere la carità. Le lascio delle monete. Ma lei mi viene dietro e chiede degli altri. Allora le consegno una banconota. Comincia a seguirmi con i suoi lamenti. Infastidito mi fermo, apro il portafoglio, le lascio prelevare tutto e dico: “Ti ho dato tutto. Adesso lasciami in pace”. Penso di essermi liberato. Invece la donna continua a parlare e camminare al mio fianco. Perdo la pazienza, mi fermo e la minaccio: “Adesso basta. Ti ho dato tutto. Vattene altrimenti chiamo la polizia”. Mi guarda negli occhi e risponde:“No, tu non puoi fare questo perché tu sei un uomo di Dio” e se ne va. Più passano le settimane più il rapporto con mia moglie peggiora. Vado a trovare mia madre. Mi confida: “Giorgio, l’altra sera, tua moglie mi ha detto che l’hai violentata”. Cosa? Torno a casa a chiedere spiegazioni. E lei, come nulla fosse, risponde: “cosa ci posso fare se l’ho vissuta in quel modo?” E io “perché non me lo hai detto a me anziché farmi passare per uno stupratore?” Da quel giorno andiamo a dormire in camere separate. Una sera mio figlio entra di fretta nella mia e terrorizzato corre sotto  le coperte. Chiedo cosa succede. E’ spaventato non vuole parlare. Alla fine risponde: “la mamma non vuole farmi recitare la preghiera all’angelo custode. Si arrabbia, mi da calci sotto le coperte e ripete: basta, smettila, finiscila”. Cosa? Mia moglie da sempre indifferente alla religione improvvisamente è diventata anche avversa al sacro? La mattina dopo chiedo spiegazioni. Lei smentisce tutto e, davanti al bambino terrorizzato, lo accusa di essere un bugiardo. Ne parlo ai suoi genitori e li invito a pranzo. Dopo pranzo il bambino chiede di recitare una preghiera che ha imparato a catechismo. Come inizia mia moglie si alza dalla sedia, strisciando contro il mobile della cucina, raggiunge la radio, alza il volume al massimo e resta ferma a guardarci. Interrotto dal frastuono il bambino corre in camera. Gli vado dietro. Lo trovo seduto con le gambe fra le braccia che piangendo ripete: “Papà te l’ho detto un sacco di volte la mamma non è più come prima è cambiata è diventata cattiva”. Le sue parole mi hanno aperto gli occhi. Altro che depressione. Qui sta davvero accadendo qualcosa di strano e nessuno mi crede. Ma cosa posso fare? Parenti, amici e conoscenti come parlo di malefici e fatture dicono che sono caduto in depressione. Se insisto diventano nervosi. Preti, frati e suore -sempre di fretta- come sentono parlare del diavolo curvano le spalle, abbassano la testa e scappano via. Parlo con Roberto (un mio rappresentate). Andiamo a parlare con l’esorcista di monte Berico. Entra con me in confessionale. Parlo di mia moglie e dei fenomeni che accadono. Il religioso mi dice di portarla da lui. Alla fine dell’incontro prima di lasciarci andare improvvisamente cambia espressione e con un ghigno sulle labbra esclama: “perché ignorate che satana entra negli esorcisti?” Sono confuso. Non capisco più nulla. Se gli esorcisti sono indemoniati a chi devo rivolgermi               per liberare mia moglie? Come sempre devo arrangiarmi da solo. Ma questa è tremendamente complessa. Sfugge a tutto. Più cerco una soluzione con la ragione più entro in confusione. Tante supposizioni nessuna certezza. A volte mi sembra di impazzire. Ogni tanto telefona Francesca per sapere come mi sento e come vanno le cose con mia moglie. Un giorno mi invita a vedere il suo nuovo attico a Vicenza. In quell’occasione succede un fatto strano. Dopo il caffè parlo delle cose che accadono e delle ricerche che sto seguendo per aiutare mia moglie: “prima o poi le strapperò quella forza che ha dentro”. Come sente questa frase Francesca cambia espressione e con tono di minaccia dice: “chi sei tu per sfidare il principe del male. Neanche se pregassero cento suore la potrebbero liberare”. I genitori, la sorella e il cognato mi guardano in attesa di una risposta. Ma non so che dire. Chi è il principe del male? E cosa c’entrano le suore? Faccio finta di nulla, cambio argomento e vado via.

 

Maggio 1998 Parlo con Loredana (ex collega di lavoro) delle cose che succedono e dei  cambiamenti di mi moglie. Mi consiglia di lasciar perdere i preti e andare a parlare con Padre Arcangelo esorcista presso il Convento di San Pancrazio di Vicenza. Raggiungo il convento. Quel giorno è assente. Trovo un frate. Entro in confessionale e parlo con lui. Il religioso, pur essendo a contatto con il padre esorcista, non crede al demonio, alle fatture e ai malefici. Ecco le sue parole: “Certo, in molti vengono qui da Padre Arcangelo. So che raccoglie e brucia tutte i malefici che gli portano. Ma io a queste cose non ci ho mai creduto”. Allora comincio a fare delle domande. Il religioso è vago nelle risposte. A volte sta in silenzio. Evita lo sguardo. Si copre il viso con le mani. Alla fine chiude l’incontro con queste parole: “lei è troppo preparato. Torni a parlare con un mio superiore”. Ma allora l’esorcista è un truffatore e chi ha fede un deficiente. Insomma trovo un foglio con il disegno di un diavolo e si scatena l’inferno. Mia moglie cambia, mi tradisce, diventa avversa al sacro, si susseguono fatti inspiegabili, ogni volta che i sospetti cadono sul demonio qualcosa che mi dirotta su altre strade. Il tempo passa, rischio di perdere la famiglia, i religiosi dicono che il demonio non esiste e i Vescovi nominano gli esorcisti. Insomma sono matto o vogliono farmi diventare matto? Sono furioso. Esco dal convento, alzo gli occhi al cielo e con il cuore pieno di rabbia chiedo a Dio di farmi incontrare un uomo giusto. L’indomani in ufficio racconto a Roberto l’episodio di San Pancrazio. Anche lui mi consiglia di lasciar perdere i preti di consultare i monaci eremiti perché dediti alla preghiera e mi accompagna subito in un antico eremo su un monte. Bussiamo. Ci accoglie un monaco. Pelato, occhi azzurri e barba lunga fino alla pancia sa già quello che mi è successo prima ancora ch’io inizi a raccontare qualcosa. Allora chiedo ragione dei fenomeni e dei cambiamenti caratteriali di mia moglie. Il monaco ammonendomi con lo sguardo chiede: “Andavate a messa la Domenica? Prendevate la comunione? Pregavate?” Rispondo tre no di seguito. E lui: “Ecco perché succedono queste cose. Non eravate in grazia di Dio, vi hanno fatto un maleficio, e il demonio ha agito indisturbato”. E ancora: “vedi, se facessero a me una fattura a morte, una di quelle davvero cattive, al massimo posso avvertire il fastidio della la puntura di una zanzara sulla testa”. Cosa? Ma allora…Finalmente qualcuno che risponde in modo chiaro e preciso. Acquisto fiducia. Gli parlo dei miei due matrimoni. Ma Lui si ferma sul primo. Quello celebrato in Chiesa. Avevo 19 anni. La ragazza rimase incinta. Ero innamorato. I suoi genitori organizzarono il matrimonio riparatore e dopo due anni la separazione. Il monaco mi ascolta e, dopo aver scritto i nostri nomi di battesimo su un foglio bianco, dice: “per me quel matrimonio è nullo”. Intervengo: “come può dire una cosa del genere se ero innamorato”. E lui: “ho capito che eri innamorato ma se non fosse rimasta incinta l’avresti sposata?” Non ho dubbi rispondo subito: No. E lui: “vedi che ho ragione io”. E dopo aver fatto una croce sui nomi: “tuttavia devi farlo annullare dalla Chiesa”. Squilla il telefono. Lo fissa lasciandolo suonare alcuni secondi. Non ho mai visto nessuno guardare un telefono in quel modo. E’ una donna in piena crisi isterica. Si  lamenta di non farcela più. Le grida arrivano fino alle nostre orecchie. L’ascolta senza dire nulla mostrando di tanto in tanto un sorriso. Alla fine  le lascia un consiglio: “Esca di casa, si faccia delle belle passeggiate, e preghi. Mi creda fa molto bene camminare e pregare”. Subito dopo ci parla dei demoni e racconta la storia di una donna che i parenti con fatica erano riusciti a portare da lui perché il demone che la possedeva non voleva saperne di essere cacciato e dimenandola con forza gridava di essere Belzebul. Ascoltiamo quelle cose senza battere ciglio. Alla fine con un sorriso dice: “Sapete non era mica Belzebul ma un demone molto più piccolo”. Ha davvero qualcosa di speciale quel monaco. Gli racconto le cose che mi succedeno e concludo con la frase di Francesca: “chi sei tu per sfidare il principe del male. Neanche se pregassero 100 suore potrebbero liberare tua moglie”. Come sente questa frase inizia ad osservarmi con più   attenzione. E’ sorpreso. MI accorgo che di tanto in tanto porge l’orecchio a destra come per ascoltare qualcuno e subito dopo torna a guardarmi con un bel sorriso. Ma non c’è nessuno nella stanza. Eppure è quello che fa davanti ai nostri occhi. Insomma qualcosa di invisibile parla a quel monaco come per confermare o smentire le cose che dico. Alla fine domanda: “sei proprio sicuro di aver sentito quelle parole”. Rispondo di si. Si alza in piedi mostrando un bel sorriso. E’ proprio felice. Squadrandomi da cima a fondo dice: “che satana si sia disturbato per te ne dubito” e dopo una pausa “di certo sarà il suo braccio destro con un’intera legione di demoni”. E chiede “Sai quanti demoni ci sono in una legione?” Rispondo di si. In realtà lo ignoro. E lui: “sono tanti, non sarà facile”. Cosa? Chi usa un cannone per uccidere una formica? Perché quella donna mi ha scaraventato addosso quell’inferno? E adesso cosa devo fare per uscire da quella situazione? Mentre penso a queste cose si avvicina a mio viso e guardandomi negli occhi con dolcezza dice: “Hai capito cosa devi fare? Devi annullare quel matrimonio, smetterla di consultare le carte (come faceva a sapere che per gioco leggevo le carte?) e pregare, pregare, pregare”. In quell’istante ho visto un raggio di luce uscire dai suoi occhi entrare miei. Subito dopo torna a sedersi. Ci guarda in silenzio. Poi scuotendo la testa ripete tre volte: “Chi è Bill Clinton?”. Quindi torna a guardarmi mostrando un bel sorriso. Insomma è contento. Non capisco la ragione ma è evidente. Comunque è una gran bella persona. Dolce, semplice, preciso, autorevole. A dire il vero più che un monaco sembra un buon re. Accompagnandoci all’uscita  chiede: ”i religiosi vi hanno detto che il demonio non esiste?” Rispondo: “si, Perché?” Senza fare commenti abbassa la testa e dice: “tua moglie è indemoniata portala qui”. Usciti dall’eremo dico a Roberto: “Sai ho conosciuto molte persone ma questo le supera tutte. E’ davvero speciale. Ha una forza nel cuore che potrebbe governare il mondo intero da solo”. In auto parliamo di Lui. Siamo rimasti colpiti dalle conoscenze, dalla semplicità, dal modo di fare e da quel senso di pace che continuava ad accompagnarci. Dunque aveva gli occhi azzurri, una barba lunga e non aveva capelli. Proprio come babbo natale. Eppure quel modo di camminare e parlare non mi erano per niente nuovi. Vediamo se tolgo la barba, metto i capelli, aggiungo il sorriso e… accidenti è identico a Gesù. Ecco perché era così familiare al mio cuore. Come lo conoscessi da sempre. Com’è possibile una cosa del genere? E poi, ripensando alle cose che ci ha detto, solo Dio conosce i demoni uno ad uno perché prima erano angeli. Ci guardiamo negli occhi e senza aggiungere altro torniamo a casa. Al rientro pieni di entusiasmo raccontiamo a mia moglie della visita all’eremo e la richiesta del monaco di portala da lui. Si gira come una furia e con tono di minaccia dice: “se ci provate vi denuncio”. Non l’ho mai vista così arrabbiata. Nessuno dei suoi parenti crede al demonio. Conoscendola se la porto con la forza finisco  sicuramente nei guai. Lascio perdere. La situazione è peggiorata.  Dopo nove mesi chiede la separazione e se ne va portando con se il bambino. Ecco le sue parole, sulla porta di casa, prima di uscire: “immagino che adesso odierai le donne”. Rispondo: “Ti sbagli, se trovo quella giusta, mi sposo un’altra volta”.

 

Marzo 1999  Resto nella mia casa con la compagnia del cane e del pianoforte. E’ vuota di tutto anche dei ricordi perché ha portato via diversi mobili e oggetti. Restano solo cartoni, stracci e ombre sui muri. Una desolazione. Che solitudine e tristezza. Perché proprio a me. Eravamo felici. Dove ho sbagliato. Come in un film rivedo le sequenze della vita alla ricerca di qualcosa che mi aiuti a capire le ragioni del fallimento. Quante fumose analisi e riflessioni. Nulla. Poi, come un lampo, mi torna in mente il disegno trovato nella tasca della sua pelliccia. In effetti da quel giorno sono cominciati i nostri guai. La figura del diavolo che cerca di togliersi la lancia infilzata nel cuore e il viso di donna con i cerchi sulla testa e gli occhi rivolti al cielo sono la perfetta raffigurazione della nostra vicenda: tua moglie perderà la testa e il dispiacere ti spezzerà il cuore. Insomma chi ha fatto quel disegno ha saputo prevedere, con un anno di anticipo, quello che è accaduto nella realtà. Com’è  possibile una cosa del genere? E chi è l’autore? Ripensando alle nostre amicizie mi sono ricordato che in quel periodo frequentavamo i parenti di un mio dipendente: i Perlini. Lui, ex industriale, aveva due figlie. Una sposata, l’altra separata. Spesso i fine settimana ci invitavano a cena nel loro albergo o nella villa di S. Bonifacio. Più volte ci avevano parlato della loro amicizia con una maga. Dicevano che era molto potente. Non capivamo  quell’interesse per la magia e ogni volta lasciavamo cadere i discorsi e cambiavamo argomento. Ma adesso le cose sono diverse. In dodici mesi ho assistito alla metamorfosi di mia moglie e una serie di eventi mai accaduti in passato. Il sospetto che nascondano   qualcosa di oscuro è forte. La magia è follia? Forse. Ma esiste un solo modo per saperlo: indagare e fare delle ricerche. Decido quindi di tornare a frequentarli. Innanzitutto perché sono le uniche persone che conosco che hanno a che fare con la magia e poi la figlia Francesca si è comportata in modo sospetto: ha continuato a telefonare per sapere come mi sentivo e andavano le cose con mia moglie e l’ultima volta mi ha messo la pulce nell’orecchio con quella frase sul principe del male. Assecondando i comportamenti capisco che sono stati proprio loro a fare quel maleficio. Mi resta da scoprire la ragione e  come hanno fatto a rovesciare le facoltà di mia moglie e scatenare quell’inferno nella mia vita. Desidero con tutto me stesso conoscere la verità. Ma ignoro la natura delle forze in gioco e ben presto finisco in un perocoloso vortice. Più passano i giorni più mi sento.  Mangio poco e male. Fumo più del normale. Accadono fatti strani. Di notte, ad esempio, dal cuscino esce un profumo che mi sveglia, accende i sensi e un forte desiderio di baciare una donna. Ma chi? La cosa si ripete anche la notte dopo e le successive fino a quando una sera mi viene in mente Francesca e subito avverto come un fuoco nel cuore. Una cosa inebriante. Un richiamo fortissimo. Un irresitibile desiderio di tenerezze, baci, carezze. Stringo il cuscino immaginando di averla fra le braccia. Non ho mai provato nulla del genere. Assurdo. Mi sto innamorando del mio nemico. Passo la notte a rigirarmi nel letto. Al risveglio qualcosa è cambiato. Non sento più nulla per mia moglie. Il dolore, il dispiacere, la delusione sono spariti nel nulla. Sono immerso in una sensazione di pace infinita. Giro in auto senza meta. Non guardo la strada. Non guardo nulla. Penso solo a FrancescaSolo quando stanco di guidare spengo il motore con meraviglia mi accorgo di essermi fermato proprio sotto la sua abitazione. Attratto come uno ago dalla calamità   vivo immerso in un vortice di pensieri e sensazioni che tolgono ogni volontà. Mi sento trascinato dagli eventi come una foglia dal vento.

 

Aprile 1999 In quel periodo conosco Morena. E’ una ragazza madre. Ha un figlio della stessa età del mio che vanno d’accordo. C’è una festa dai Perlini e porto anche lei. In quell’occasione Francesca mi chiede di seguirla. Mi porta in una stanza. Vuole che le legga le carte. Rifiuto e le chiedo subito il nome del suo profumo. Non risponde. Insisto. Esce dalla camera. Torna con una boccetta e dice: “è raro”. Mi avvicino. E’ proprio quello che esce dal cuscino. Ma com’è possibile? Avverto subito quelle sensazioni. Esclamo: “cosa mi hai fatto?”. Si alza con un sorriso e va via. Più passano le settimane più il fuoco aumenta. Telefono ad Angelo marito di sua sorella. Ci troviamo allo Sheraton di Padova: “Non capisco cosa succede. Mi sono innamorato di tua cognata. Desidero con tutto me stesso Francesca”. Non dice nulla. Ma non è neanche sorpreso. La chiamo: “Ciao sono Giorgio. Scusa se ti disturbo. Mi succede una cosa strana. Sei costantemente nei miei pensieri”Non dice nulla. Ma non è neanche meravigliata. Ogni sera avverto quel profumo e subito dopo un forte desiderio di baciarla. E’ una cosa pazzesca. Uso tutto le forze per controllarmi e non chiamarla. Ma solo quando la sento quel fuoco si placa e trovo pace. Non ricevendo risposte le mando un messaggio: “se queste sensazioni sono a senso unico non chiamarmi”. Ma dopo due giorni la chiamo. Non è la persona che credo di conoscere. Del colloquio ricordo solo alcune frasi: “Giorgio non voglio illuderti. Io sono una donna volubile. Voglio tutto e se stiamo insieme ti distruggo. No, non me la sento di farti questo. A te proprio no”. Non capisco le sue parole. Forse è un problema di soldi. Rispondo: “Sono forte. Posso fare di più. Dammi tempo e vedrai”. E lei: “Non hai capito che voglio tutto dalla vita anche la luna? Ti lascio andare”. Sono sconvolto. Torno a casa.  Nei giorni che seguono l’incantesimo svanisce. Perdo ogni attrazione per Francesca e ogni memoria delle ricerche che stavo seguendo. Comincio a frequentare Morena. Ma sono insicuro. Spesso poi accade un fatto che mi disturba molto. Improvvisamente la vedo storpiata al punto che devo girarmi dalla parte opposta: una testa enorme su un corpo minuscolo. Non ne ho mai parlato per non farla star male. Ma è una cosa davvero  sgradevole e imbarazzante. Una sera si ferma a dormire. C’è qualcosa di strano. Non riesco a prendere sonno. Il cuore batte all’impazzata. Ci alziamo, beviamo una camomilla e torniamo a dormire. L’indomani al risveglio mi dice: “Tu hai bevuto la camomilla e ti sei addormentato subito. Io invece sono rimasta sveglia tutta la notte terrorizzata da una faccia nera che mi guardava e girava intorno”. Alcune settimane dopo, a mia insaputa, va alla ricerca del monaco dell’eremo. Il giorno dopo viene a trovarmi e mi racconta dell’incontro. Giorgio ho trovato il monaco. Come gli ho detto che frequento un uomo separato che dice delle cose belle mi ha detto: “Lo so è Giorgio”. Come faceva a saperlo? E subito dopo: “Devi aprire bene gli occhi e capire la situazione. Ha già avuto due mogli vuoi essere la terza?” Gli ho detto che ho paura delle cose che accadono e non so cosa fare. E lui: “frequenta pure Giorgio ma anche altre persone. In ogni caso metti la cintura di castità. Se hai problemi non è necessario che vieni da me. Cercati un buon sacerdote, confessati e prega”. E per concludere “ricordati il bene vince il male” e scuotendo la testa: “a che serve tenere la Bibbia sul comodino”. Come faceva a sapere che tieni una Bibbia sul comodino?”. Passano i mesi. Continuiamo a frequentarci i fine settimana. I bambini sono felici.  Ma non sono tranquillo. Ho sbagliato a portarla dai Perlini. Ho il presentimento che a marzo-aprile 2000 accada qualcosa. E’ lo stesso periodo di mia moglie. Continuo a ripeterlo anche a Morena: “prega e stai attenta”.

 

Marzo 2000 Ricevo in ufficio una mail di Valentina. E’ la figlia 17 enne di un giornalista editore che ho conosciuto in fiera. Ha una simpatia per me. Scrive bene e dice delle cose belle. Non vedo nulla di male e rispondo. Ne arrivano altre. Lentamente le sue parole  entrano nel mio cuore. Non capisco cosa mi stia succedendo. Potrei essere suo padre. Mi ha catturato. La cosa va avanti. Comincia a mandare messaggi sul cellulare anche alle 3 di notte. Entro in confusione. La Morena si accorge che sono cambiato. Con uno sforzo immenso chiedo a Valentina di chiudere con la corrispondenza e i messaggi. Mi ascolta e non si fa più sentire. Passano i giorni ma non sono più come prima. Morena si accorge.  Passiamo una domenica staccati. Il giorno dopo se ne va senza dire nulla e non si fa più sentire. Il dispiacere è grande anche perché mio figlio si è affezionato. Mi rendo conto di aver sbagliato. Dopo tre giorni vado a casa sua. E’ sconvolta. Mi tiene sulla porta di casa. Non capisco cosa sia successo. Non ha il coraggio di guardarmi negli occhi. E’ confusa e ripete: “cercavo il tuo profumo. Capisci?”. Per togliermi dal cuore era andata a letto con qualcuno. Vado via. Passano i giorni. Non riesco a dimenticarla. Le amiche mi dicono che è ancora innamorata. Chiedo un incontro. Ci troviamo a metà strada. Entro nella sua auto. Le dico tutto quello che non le ho mai detto. Ma è troppo tardi. Non è più la persona che conosco. Non dice nulla. E’ triste. Le chiedo se ha continuato a pregare. Risponde di no e aggiunge: “le cose che mi hai detto oggi se me le avessi dette quindici giorni fa sarei impazzita di gioia adesso invece non provo nulla”. Le sue parole mi ricordano qualcosa.  Le chiedo di togliersi gli occhiali da sole. Nei suoi occhi non c’è più la luce che conosco ma quella barriera di vetro che non sopporto. Ormai non c’è più nulla da fare. Con un immenso dispiacere nel cuore torno a casa. Nei giorni che seguono mi tornano in mente  le frasi di mia moglie e le parole di mio figlio “papà la mamma non è più come prima è cambiata è diventata cattiva”. La relazione con Morena mi aveva fatto dimenticare tutto. Riprendo le ricerche sul demonio e i malefici e ricompaiono i soliti disturbi: stanchezza, confusione, inappetenza e cose strane. La mia condizione economica è ottima. Vivo nella mia casa. Una donna bada alle pulizie. Posso fare quello che voglio e vivere il resto della vita senza problemi. Invece sono tormentato da una voce mentale che dice di abbandonare le ricerche e godermi la vita oppure di farla finita e togliermi la vita. Non è mai accaduto in passato anche perché il mio temperamento è l’opposto: ottimista, propositivo, amante della vita. Ma adesso è tutto diverso. Quando arrivano quei pensieri sono impotente. Allora devo evitare ponti e terrazze perché avverto una brutta attrazione. 

 

Maggio 2000 Non so come difendermi da quei pensieri di morte e dall’intontimento che li accompagna. Sono stanco di tutte quelle cose esco in terrazza e dico a Dio: “Basta. Ti offro la vita per distruggere questo essere che mi tormenta. Trasformami in un dardo infuocato contro il demonio”. Ogni sera, dopo cena, salgo in mansarda, spendo le luci e sotto la luce della luna suono il pianoforte. Passo ore in quel modo. Una sera un intenso profumo di rose comincia a girarmi intorno. La cosa si ripete il giorno seguente e i successivi fino a quando una sera mi torna in mente il monaco e subito un senso di nostalgia e colpa. Non ho fatto nulla di quello che mi ha detto. Perché? Dopo 20 anni di assenza torno in Chiesa, inoltro la richiesta per chiedere l’annullamento del matrimonio religioso, acquisto un libro di preghiere e comincio a recitare le Orazioni di S. Brigida di Svezia (1°grado di perfezione). Non è facile portarle a termine. Ogni volta sono  disturbato da qualcosa: colpi di sonno, amnesie, pensieri estranei, visite inaspettate, disturbi del vicinato, strani comportamenti del cane e una voce mentale che ripete: “A chi preghi, al muro? Devi avere un bel esaurimento per esserti messo a pregare?”. Oppure: “A che serve pregare? Lascia perdere la preghiera e goditi la vita”. E nei momenti di tristezza: “la vita è tempo, il tuo tempo è passato, falla finita”. Ogni volta devo affrontare un braccio di ferro con la mia volontà per arrivare alla fine. Ma ne vale la pena perché da quelle orazioni ricevo conoscenze e forze.

 

Giugno 2000  La storia con Morena mi ha segnato. Decido di stare solo: “Basta. Se non me la porta la Vergine Maria non ne voglio più sapere”. Ogni tanto viene a trovarmi Matteo. E’ un musicista. Passiamo ore a suonare insieme. Mi presenta alcuni suoi amici. Conosco Daniela. Non è il mio tipo e poi ha la metà dei miei anni. Frequenta una persona che la prende in giro. Mi chiede aiuto. Ci innamoriamo. Le insegno la preghiera. Una sera i genitori mi raccontano un fatto accaduto quando la figlia aveva 5-6 anni: “Dormivano, con la bambina fra noi, quando improvvisamente siamo stati svegliati da un forte bagliore. Mio marito si è alzato dal letto e nel corridoio ha visto la Vergine Maria sorridente”. Davvero una strana coincidenza. Non sapendo spiegarsi la ragione dell’apparizione (la Santissima Vergine Maria era rimasta in silenzio) cominciavano a pensare d’essersela sognata. Alcuni giorni dopo mentre sono in studio una voce di donna (reale) mi chiama e dice: “attento Giorgio satana ti ha preparato un inganno”. Quanto mi ha disturbato questa cosa. La relazione con Daniela è un insieme di tenerezze e attenzioni. Perché distruggerla? L’unico problema è un fatto che accade quando siamo soli. E’ una forza che prende il domino delle sue facoltà e mi attacca. Lei non si rende conto e avverte solo una forte rabbia nel cuore. Ma quelle cose fanno male. Ne parlo ai genitori che a mia insaputa la portano proprio dal frate dell’eremo. Ma quando tornano, dalla descrizione di Daniela, capisco che non hanno incontrato il monaco che gli avevo descritto ma qualcun altro. Una persona con lo stesso che non ha nulla a che fare con il frate che ho conosciuto. Infatti, anziché liberarla, senza conoscermi si è subito scagliato contro di me dicendo: “se potessi fermalo lo fermerei”. Più passa il tempo più le azioni di disturbo e le intrusioni si fanno frequenti e Daniela si trasforma in un’altra persona. Spesso dobbiamo chiudere gli occhi prima di baciarci per evitare sgradevoli suggestioni. Quante dispetti abbiamo subito senza far parola a nessuno per non essere presi per matti. Un pomeriggio andiamo a visitare la casa dell’Amore a Poleo di Schio. Sono stanco delle cose che accadono. Uscendo dal santuario esclamo: “se davvero in questo posto è apparsa la Santissima Vergine Maria desidero che mi aiuti a capire se sto impazzendo o se le cose che accadono sono una realtà che non riesco a comprendere”. Quella stessa notte succede un fatto straordinario. Alle quattro del mattino vengo svegliato da un bagliore. Apro gli occhi e sul comodino vedo i miei libri (la bibbia e due libretti di preghiere) incandescenti. Emettono una luce simile a quella del sole. Nel candore sono presenti delle particelle in movimento. La luce non si disperde ma resta ferma sui libri. Posso fissarla senza provare alcun disturbo visivo. Anche la polvere sul comodino luccica come brillanti di mille colori. Una fiaba reale. Il fenomeno dura tre, quattro minuti poi lentamente svanisce e torna il buio. Con l’entusiasmo e la meraviglia che si possono immaginare l’indomani racconto a parenti e amici l’accaduto. E tutti anziché manifestare meraviglia e  curiosità restano fermi come statue. Impassibili dinanzi al miracolo subito dopo cambiano argomento. E’ un fatto davvero strano. Ben presto lo stesso fenomeno si verifica con tutte le persone che incontro ogni volta che parlo del demonio, del peccato e della preghiera. O cadono in letargo, o cambiano argomento o si infastidiscono e diventano aggressivi. Dopo tre anni di calvario proviamo con un altro esorcista. Questa volta la madre prende appuntamento con l’esorcista di monte Berico. Le accompagno Il religioso ci accoglie ma anziché liberarla prima si mette a discutere con me e poi ci parla del suo passato in sud America. Gli ricordo che siamo li per Daniela. Ma il demone è più forte e blocca le facoltà del religioso e della madre di Daniela. Qualunque cosa dico e faccio non serve a nulla perché non capiscono e non capiscono di noncapire. Il demone di Daniela mi guarda. Ha vinto lui. Se voglio liberare Daniela devo farmi dare il permesso dalla Chiesa. Ma i religiosi pregano poco, ignorano la realtà del demonio e non capiscono la richiesta e anziché aiutarmi mi vengono contro. Deve esserci un’altra strada. Mi immergo nella preghiera e nella ricerca. Una forza agisce con violenza sulle mie facoltà per fermarmi e su quelle dei parenti e delle persone con cui entro in contatto per allontanarle e isolarmi.  Sono tutti sordi, ciechi, muti. Nessuno vede, sente, capisce. Vivo in balia di pensieri e voci mentali che minacciano e indirizzano al suicidio. Non so come difendermi. Una mattina ricevo per posta un libretto di Padre Pio (omaggio di una casa editrice). Il frate paragona il Rosario ad una mitragliatrice contro il demonio. Non conosco Padre Pio e il  Rosario. Ma la semplicità e simpatia del frate mi conquistano. Compro un Rosario e comincio a recitarlo. Dopo pochi giorni svaniscono nel nulla voci mentali e pensieri che indirizzano al suicidio e azioni di disturbo durante le orazioni. Recito tre corone al giorno. Con la mente sgombra mi sento rinato. Credo di essermi liberato definitivamente dalla presenza di quell’essere infernale invece dopo poche settimane torna alla carica. Non potendo agire sulle mie facoltà il demonio prende il dominio di quelle delle persone che incontro per manifestarsi e minacciarmi apertamente. Le vittime, ignare di quello che accade nella realtà restano ferme come statue mentre parla usando la loro stessa voce. Una cosa impressionante. Solo quando esce dal corpo riprendono conoscenza e, come nulla fosse, tornano con i discorsi al punto dove l’intrusione li ha interrotti. Questa è la mia testimonianza. Un angoscia che non posso raccontare a nessuno perché blocca le facoltà di tutte le persone con cui entro in contatto per impedirlo. All’inizio si inserisce nel dialogo usando le facoltà della vittima (la persona non si accorge di nulla) con frasi tipo: “adesso basta, smettila, falla finita”. Se insisto prende il pieno dominio delle facoltà. Allora il viso si irrigidisce, gli occhi diventavano di vetro, il sorriso si trasforma in ghigno e mi trovo faccia a faccia con il demonio. Cosa dice? Offese a Dio. Soprattutto alla Madonna e Padre Pio. Ma anche peccati, vizi e segreti dei malcapitati che lo ospitano. Non sono tutti uguali. Si distinguono per gradi di perfezione. Esiste un abisso fra i primi e gli ultimi che ho conosciuto. I primi grezzi e volgari sono simili a certi scaricatori di porto che vivono di  bestemmie, senso, vino, intestino. Gli ultimi più “colti” e “misurati” sono decisamente meno pesanti ma più insidiosi e pericolosi. Più aumenta il grado di perfezione più sono abili nel ricalcare il nostro pensiero e modo di essere. Tutti rivendicano con superbia la paternità di religioni, invenzioni, scienze e scuole di pensiero (ideologie, filosofia, teologia, psicologia, meditazione, reincarnazione ecc.) e, con un ghigno, deridono i personaggi della storia che le hanno seminate dicendo: “adesso sono tutti all’inferno”. Quante volte mi hanno offerto la bacchetta magica “puoi ottenere quello vuoi”. In cambio dovevo solo smettere di pregare e godermi la vita. Ho rifiutato. Mi hanno messo in un tritacarne. Questi esseri entrano nel corpo dei peccatori per manifestarsi, verificare il livello di conoscenze e dire le cose che non riescono più a far passare attraverso i pensieri. Non mi lasciano mai solo anche per aumentare il senso di sconforto che soffro a causa dell’incredulità e della solitudine che mi circonda. Il messaggio infatti è sempre lo stesso: “Abbandona la preghiera se non vuoi impazzire. Nessuno potrà credere a queste cose perché sono tutti peccatori e gli facciamo pensare, credere e fare quello che vogliamo“. Ma anche: “Cosa credi di fare. Non sei che una goccia nell’oceano”. E infine: “Te lo puoi scordare che la Chiesa ti dia il permesso di agire in nome di Dio e liberare gli indemoniati”. Disturbano la preghiera e la vita quotidiana in mille modi. Colpi di sonno, amnesie, pensieri estranei e contrari alla preghiera sono il pane quotidiano. Cibi e bevande a volte cambiano aspetto, odore e sapore. Musiche e suoni si trasformano in fastidiosi rumori. Allo specchio il viso appare spento, invecchiato, deformato. In automobile mi fanno sentire sotto il sedile o sul cambio il sibilo di un serpente. Di notte mi svegliano con desideri sessuali fortissimi. Di giorno mi attaccano, attraverso i peccatori che incontro, con battute, offese, rifiuti, errori, dimenticanze. Daniela è testimone di molte di queste cose. Quando andavo a trovarla spesso mi regalava del pane fresco e dei vasetti sott’olio. Il tempo di tornare a casa in bicicletta e li trovavo coperti di muffa. Cambio le preghiere e dico a Daniela: “Da domani, per estendere il raggio d’azione delle preghiere, chiediamo a Dio di concedere la guida dello Spirito Santo anche a tutti gli amici, i nemici, i parenti e loro affini dei nomi che abbiamo inserito nelle nostre liste di liberazione”. Daniela lavora in tabaccheria. Il giorno dopo entra in negozio un signore. La guarda in malo modo e, con un ghigno sulle labbra, dice: “Buongiorno a lei signorina e buongiorno anche tutti i sui amici, nemici, parenti e affini”. E senza fare acquisti gira le spalle e se ne va. Vado a messa al Duomo. Sento battere dei colpi sulla spalla. Giro la testa e trovo una vecchietta curva su se stessa con la corona del Rosario fra le dita che mi guarda e, con voce gallinacea e un ghigno sulle labbra, ripete: “auguri, auguri, auguri”. Sono anni che va avanti questa cosa. Ho provato a cambiare Chiesa. Niente da fare. Arrivavano altre vecchiette a fare gli auguri allo stesso modo. Anche scrivere questo documento è un’impresa. E’ pieno di errori perché sono disturbato da colpi di sonno, amnesie e disturbi visivi. Per scrivere “Il segreto della spada di San Giorgio” e il “VPN: La verità che il peccato nasconde alla ragione” due documenti che dimostrano attraverso l’analisi della parola di Gesù, la verità su Noè e il Diluvio Universale (che non c’è mai stato), su Mosè e le piaghe d’Egitto (che non sono opera di Dio), sull’Immacolata concezione e il senso della Passione di Cristo (Maria non è una figlia di Eva ma una creatura celeste incarnata nella natura umana e la Passione di Cristo è sempre viva perché deve coprire tutti i gradi di morte dei peccati rimessi) ci ho messo mesi. Non ho neanche il coraggio di correggerli perché so cosa devo affrontare. E’ una progressiva stanchezza mentale e visiva che alla fine mi fa sentire come ubriaco. Quando non basta agisce sul computer. Allora i caratteri del testo diventano rossi il programma si blocca e perdo tutti i dati. Oppure comincio a veder friggere le parole e improvvisamente resto cieco per una buona mezz’ora. E’ più facile scrivere un romanzo di 100 pagine che una pagina di verità. Ignoravo che fumare fosse un peccato (V° comandamento: suicidio). Vado a trovare Daniela. In casa c’è un amico di famiglia: un prete. Parliamo del breviario e del Vangelo. Improvvisamente il religioso si alza in piedi e comincia a offendere Dio, la Santissima Vergine Maria e Padre Pio. Agitando un ciliegia ripete: “Chi è Dio? Chi è Dio? Chi è Dio?” e con la bocca piena e il bicchiere di vino in mano: “Dio è Colui che ha inventato il gambo di questa ciliegia”. E ridendo prosegue: “Lo sapete vero che Gesù chiamava satana principe? Quindi satana è un principe”. Ogni volta che lo contrario mi alza il tono della voce per impedire agli altri di ascoltare. Va avanti tutta la sera in questo modo. E’ anziano. E’ troppo eccitato. Ho paura che faccia un infarto. Alla fine alzando le braccia al cielo e ruotando su se stesso come un pavone, con un ghigno sulle labbra, dice: “Certo Giorgio è bravo, Giorgio fa questo, Giorgio fa quello, Giorgio qua, Giorgio la, ma Giorgio fuma, fuma, fuma”. E facendo finta di tenere una sigaretta fra le dita, portandola ripetutamente alla bocca, ripete: “fuma, fuma, fuma”. Ma allora fumare è peccato. Sono rimasto così male che da quel giorno ho smesso. Allora il maligno mi faceva trovare ovunque sigarette (anche pacchetti) e riviste pornografiche (IX° e VI° comandamento). Il giorno dopo ho saputo da Daniela che non appena me ne sono andato il prete si è accasciato sfinito sul divano e si è addormentato. E’ un periodo che succede che persone che non conosco, senza ragione, mi confessano i loro segreti. Improvvisamente cambiano e, ignari di quello che avviene nella realtà, sviscerano cose che non direbbero a nessuno. Poi si riprendono e, come nulla fosse, tornano a parlare delle cose precedenti. In uno studio legale di Vicenza, contesto il preventivo, improvvisamente l’avvocato R.M. cambia e si trasforma in un bambino di 8, 9 anni. Si alza dalla sedia e con voce da bambino e modi infantili parla di paure e altre cose personali. Che imbarazzo. Poi dopo due, forse tre minuti, sudato come avesse fatto una corsa, si accascia sfinito sulla sedia. Il tempo di asciugarsi il collo  e la fronte la metamorfosi svanisce e con voce da adulto, come nulla fosse, torna a difendere con grinta le ragioni del suo onorario. Non sono cose assurde ma  la verità. Io sto dicendo la verità. Alcuni settimane dopo mi presento nella studio della dottoressa V di Vicenza per far redigere un’apposita relazione da consegnare al tribunale ecclesiastico. Parlo dei miei due matrimoni. La psicologa dimostra subito un forte interesse per gli eventi del secondo dicendo che anche a lei era accaduto qualcosa del genere in passato e comincia a raccontare qualcosa. Fra queste che era direttrice psichiatrica di un carcere e ne aveva viste di tutti i colori. Si era accorta che le sue relazioni sulle condizioni psichiche dei detenuti venivano alterate e scambiate per agevolare soggetti non idonei alla libertà provvisoria e segnalò il fatto alla procura della repubblica. Da quel momento cominciò il suo calvario. La madre malata peggiorò e il marito diventò violento. Anche lei cambiò al punto che fu portata da un esorcista che, stando al racconto la liberò. Disse anche che durante l’esorcismo aveva perso i sensi e che al risveglio pensava fossero passati pochi minuti e invece  erano trascorse tre ore. Continuò i racconti dicendo che  sulla sedia dove ero seduto aveva visto diverse persone indemoniate. A una di queste si era formata sul braccio, davanti a i suoi occhi, la scritta “satana”. Voleva sapere il nome del frate capace di liberare gli indemoniati. Non sapevo se darglielo. Mi passò un grosso volume che teneva sulla scrivania “meditazione sui Tarocchi” e mi consigliò di leggerlo perché, a suo dire, apriva la mente: “E’ una lettura che dura all’infinito”. Proseguì infine con la storia di un uomo (forse il suo amante) posseduto dal demonio “è strano, il viso cambia e diventa cattivo”. Basta mi ha convinto. Scrivo su un foglio l’indirizzo del frate e   glielo consegno con queste parole: “è buono e vuole avvicinare gli uomoni a Dio”. La psicologa fa uno gesto strano con la faccia. Come esco dallo studio un forte capogiro rischia di farmi cadere a terra. Mi sento sfinito. Quella donna mi ha portato via tutte le forze. Cambio studio. Mi presento dalla dottoressa C. S. di Vicenza. La psicologa ascolta e registra la mia storia. Ma quando parlo del demonio è assente. Subito dopo mi porta in una stanza a compilare una infinità di quiz. Dopo una ventina di giorni vado a ritirare la relazione. Me la consegna con queste parole: “Non presti attenzione alle cose che ho scritto. Ho avuto la mano pesante”. Cosa ha scritto lo ignoro ma ho ottenuto dalla Chiesa  l’annullamento del matrimonio. Daniela mi racconta un fatto strano: “l’altro giorno sono stata svegliata da due voci (maschio e femmina) che parlavano fra loro. Spaventata ho acceso subito la luce e le voci hanno cominciato a litigare fra loro: “sei uno stupido, per colpa tua ci ha scoperti” ”no, sei tu che non capisci nulla” ecc.” Sono incredulo. Alcuni giorni dopo viene a trovarmi. A tavola la mia attenzione continua a cadere sulla sua bocca e un pensiero diventa ossessivo: “Guarda quanto mangia. E come mastica. E quanta saliva. E poi ingrassa. Che schifo…e via di questo passo”. Cerco di distrarmi e pensare a qualcos’altro. Ma è inutile. Pensieri e sensazioni non vogliono andarsene. Non so che fare per uscire da quella situazione. Continuo a girare lo sguardo e distrarmi per pensare ad altro. Alla fine dico a me stesso: “Adesso basta. Non ascolto più nulla”. In quel preciso istante dietro la testa sento delle voci che parlano fra loro e dicono proprio le cose che sentivo nella mente e credevo fossero i pensieri. Allora di scatto mi alzo dalla tavola e grido: “Daniela avevi ragione. Sono qui. Li sento benissimo. Sono proprio dietro la mia testa”. E subito le voci sono svanite nel nulla. Il maligno non perde occasioni per dimostrarmi il suo potere sui peccatori. Dopo aver incontrato un diacono che più volte in passato si è comportato in modo arrogante e presuntuoso e in quell’occasione invece si è mostrato umile e premuroso, subito dopo, il demone che mi parla da Daniela mi ha detto: “hai visto Giorgio come i peccatori diventano degli agnellini con me?”. Una sera vengono a trovarmi degli amici con un ospite: uno psicologo imprenditore nel settore della plastica. A tavola parlo di queste cose. Tutti seguono con attenzione. Il nuovo ospite invece è infastidito. Cerca di allontanare ogni riferimento a Dio. Sviluppa argomenti di psicologia e quando i discorsi cadono sul demonio mostra a tutti un sorriso di ironia. La cosa peggiora quando comincio a parlare della preghiera. Allora sviluppa argomenti di psicologia e filosofia per ribadire la convinzione che la preghiera serve solo a innalzare il proprio ego. Parla mostrando a tutti un sorriso di sicurezza. Ma quando nessuno lo guarda si fa cupo. Spesso interrompe i discorsi: “ragazzi è tardi dobbiamo tornare a casa”. Non mi piace quel modo di fare e dico: “Dimmi quanto dura la nostra vita? Sei ricco e hai quello che desideri. Anche a me la vita ha dato molto ma so che è tutto vano perché un giorno lo lascerò. Ora se perdo i beni che posseggo posso sempre rifarmi perché so come fare ma se perdo la verità chi mi salverà? Ha detto bene Gesù: “non gettate le perle ai porci.” In quell’istante il demonio entra in lui. Seduto al mio fianco con due scintille negli occhi dice: “OK. Ho capito che hai capito. Adesso dimmi cosa vuoi dal mondo? Avanti cosa desideri?” Non so che rispondere. Che razza di domanda è quella? Nel frattempo giro lo sguardo sui ragazzi e mi accorgo che se ne stanno seduti sui divani immobili come statue con gli occhi di vetro. Intanto il demonio torna a parlare:“Ok, ti cambio la domanda. Supponiamo ch’io ti regali la bacchetta magica. Coraggio dimmi cosa vuoi dal mondo, cosa cambieresti nel mondo?” Rispondo: “non so. Non sta certo a me decidere queste cose”. Ha una strana reazione. Si alza subito in piedi e ruotando su se stesso come un pavone comincia a battere le mani. I ragazzi si svegliano e lui alzando la voce: “bene, anzi benissimo. Non ci sono problemi. Avete sentito tutti cos’ha detto Giorgio? Avete sentito? Giorgio ha detto che non farebbe nulla”. E ruotando su se stesso ripete: “nulla, nulla, nulla”. Sono oppresso dal sonno ma intervengo: “no, c’è una cosa che vorrei. Vorrei che tutti aprissero gli occhi”. Mi fulmina con una occhiata che non dimenticherò più e chiama i ragazzi:  “Adesso basta! E’ tardi andiamo via”. E come tante pecorelle tutti lo hanno subito seguito.                    Solo Daniela ricorda qualcosa, con molta fatica, di quella sera. Ho rifiutato l’offerta della bacchetta magica e dopo poco tempo è passato alle minacce: “ti uccideranno, farai un incidente, ti verrà una malattia” e infine ai ricatti: “o la smetti di pregare o ti fermo io”. Non so come ho fatto a sopportare tutte queste violenze. Ma una cosa è certa. Gesù non mi ha mai abbandonato. Il Signore l’ho visto tre volte in carne ed ossa (quando non sapevo che era Lui) e da allora in poi sempre in spirito. La prima volta è l’incontro con il monaco dell’eremo. La seconda  volta è accaduto con Daniela. Siamo seduti su una panchina a campo Marzo di Vicenza. Lontano un uomo cammina nella nostra direzione. Si vede solo la sagoma. Eppure qualcosa attira la mia attenzione. Il suo modo di camminare ha qualcosa di familiare al  mio cuore. Mi giro verso Daniela e dico: “vedi quell’uomo in fondo al viale che viene verso di noi? E’ Gesù”.Dopo alcuni minuti ci passa davanti. Mi guarda e gira lo sguardo su Daniela. E’ proprio il monaco dell’eremo ma senza barba. Subito dopo il demone che mi parla da Daniela dice: “hai visto come guardava anche me?” L’ultima volta è stato a monte Berico. Salgo verso la basilica. Dalla parte opposta, sullo stesso marciapiede, un ragazzo scende verso la città. Qualcosa attira la mia attenzione. E il suo modo di camminare. Più  si avvicina più mi sembra di conoscerlo. Ci incrociamo. Lo guardo e mi trovo faccia a faccia con Gesù che sorride. Da fare un colpo. Perfettamente identico al ritratto della divina misericordia di suor Faustina Kolwaska. Sui 30 anni. Alto. Più alto di me forse 2 metri. Occhi azzurri, capelli lunghi castano chiaro quasi biondi e leggermente mossi. Da allora in poi l’ho sempre in spirito cioè come presenza nei bambini, nei poveri e negli animali. E’ Lui che si fa riconoscere (come Padre Pio e una volta anche S. Francesco)  diversamente è impossibile. Purtroppo ho visto anche cose che tolgono il sonno. In circostanze diverse io e Daniela abbiamo visto persone cambiare aspetto e diventare simili a serpenti (la pelle del viso si tira indietro, gli occhi si allungano e il collo si curva) ma anche parlare e improvvisamente venir fuori dalla bocca del filo spinato e formarsi   davanti al viso delle spade che poi si curvano. Andiamo a visitare uno zoo sul lago di Garda. C’è una bacheca con dei serpenti che dormono. Mi avvicino. Si alzano, strisciando mi vengono davanti e si mettono battere contro il vetro. Su internet conosco Alessandra. E’ una giovane procuratrice legale. Ci troviamo a Castelfranco Veneto. A cena racconto qualcosa. Ascolta ma è incredula. Improvvisamente sbarra gli occhi e impallidisce. Forse ha un malore. Chiedo se ha bisogno di aiuto. Risponde: “Non capisco. Mentre parlavi ho visto una serie di saette sulla tua testa”. Dopo venti minuti arrivano Daniela e Matteo e conferma anche a loro questo racconto. Sono in un pub di Vicenza. Parlo con Katia (moglie del cugino di mia moglie) e il suo nuovo compagno di queste cose. Lui non segue i discorsi e ascolta la musica mentre lei di tanto in tanto sgrana gli occhi. Non la conosco bene e non do importanza al gesto. L’indomani mi telefona, viene e trovarmi e dice: “Giorgio non sapevo se dirtelo. Ieri sera mentre parlavi alle tue spalle si è formata un ombra nera che lentamente si è materializzata in un uomo di una certa età, tarchiato, completamente senza capelli, con un viso tondo e una barba lunga che gli arrivava fino alla cinta. Ha continuato a fissarmi tutta la sera. Giorgio quell’uomo ti vuole proteggere”. Poi battendo la mano sulla cintura dice: “sai aveva una barba davvero lunga. Lunga fino alla cinta”. Ho un vuoto di memoria. Non conosco nessun uomo che corrisponde alla descrizione di Katia. Chi è quella persona? Forse mio nonno materno. Mi viene un dubbio. L’indomani in ufficio chiedo a Roberto: “il monaco che abbiamo incontrato sull’eremo era pelato e aveva la barba lunga?” E lui: “Non ricordi? Certo che era pelato e aveva la barba lunga” e battendo come Katia la mano sulla cintura esclama: “lunga fino alla cinta”.

 

Giugno 2001 La recitazone delle orazioni di Santa Brigida mi stanno cambiando. Ricevo conoscenze inaccessibili attraverso il canale della ragione che trascrivo su foglietti che tengo a portata di mano perché in un attimo svaniscono nel nulla. Tutto ruota intorno alla Passione di Cristo. A maggio 2001 comincio a recitare la corona della divina misericordia di suor Maria Marta Chambon (1907) contro i satanisti e i gruppi di potere di natura occulta. Ogni giorno salgo in mansarda e recito 36300 invocazioni pari a 660 corone del Rosario. Una vera e propria guerra contro le potenze del male. Ogni mattina due tortore vengono a farmi compagnia. Mentre la cavalletta che da un anno se ne sta ferma sul muro a guardarmi, con l’avanzare delle invocazioni, comincia a barcollare e cade a terra. Poi, come tramortita, si trascina fino ai miei piedi si ferma e resta a guardarmi fino alla fine delle 660 corone. Il giorno dopo non c’è più. Alcune settimane dopo, una sera prima del crollo delle Torri Gemelle, sale in autobus uno sconosciuto si siede al mio fianco e comincia a parlare. E’ uno straniero dell’est e parla male l’italiano. Dice di aver ucciso un agente dei servizi segreti USA (da come gesticola buttandolo in un dirupo) e di aver trovato negli indumenti delle cose che parlano di me. Non capisco cosa vuole. Allora si sfila l’orologio, lo rovescia e mostrando la sigla impressa al centro del coperchio (CIA) ripete tre volte:  “hai capito?  Un avvertimento. Le mie preghiere danno fastidio e i servizi segreti USA hanno deciso di uccidermi. Lo straniero venuto a mettermi in guardia è un agente dei servizi segreti dell’est. Sospettavo qualcosa negli ambienti militari. Non immaginavo un coinvolgimento della CIA nelle scienze occulte. Inizia una guerra. Si scatena l’inferno. Informo i capi Chiesa, delle istituzioni e i mezzi d’informazione. Silenzio. Una mattina in ufficio una voce mentale ripete “o la smetti di pregare o ti fermo io”. Credevo d’essermela sognata. Dopo alcune settimane il lavoro comincia a dare problemi. Qualcosa agisce sulle facoltà di chiunque entra in contatto con la mia attività. I clienti  fanno ordinativi e poi cambiano idea. Molti dimenticano impegni e trascurano i pagamenti. I fornitori non restituiscono gli importi dei resi e in generale tutti rapporti commerciali diventano inaffidabili. Sono stretto in una morsa: o smetto di pregare o cado in rovina. Scelgo di andare avanti con la preghiera. Raccolgo gli appunti e nel mese di settembre scrivo il primo gradino: un documento che parla del demonio e del rosario.

 

Febbraio 2002  Il lavoro va male. Ho perso clienti e non ho più risorse economiche per trovarli. Quelli che non rispettano i pagamenti sono troppi. Non posso aprire mille cause. Per finanziare l’attività e arredare la casa avevo chiesto un finanziamento di: 200 milioni di lire. Non riesco a pagare la rata trimestrale e fidi bancari sono in rosso. Non ho alternative.  Dopo 24 anni di lavoro (rappresentanze editoriali e software per il one to one marketing) chiudo l’attività.  Per mantenermi e stampare le segnalazioni metto in vendita le cose di casa: pianoforte, enciclopedie, apparecchiature elettroniche, libri, tappeti, quadri, mobili, dischi e persino le piante della terrazza. Infine i due appartamenti. Non ho alternative. Devo continuare a pregare per proteggermi, avanzare nelle conoscenze, trovare il modo di liberare Daniela e fermare quei criminali che mi scaraventavano addosso quegli esseri infernali.

 

Settembre 2002 Spedisco una copia del “primo gradino” all’esterno della Santa sede con la dicitura da consegnare nelle mani di Giovanni Paolo II e torno a distribuire volantini e segnalazioni in tutto il mondo fino a Marzo 2005. Nessuna risposta. Solo Giovanni Paolo II sulla  scia del documento che gli avevo trasmesso realizza i misteri della luce aumentando il livello di protezione del Rosario. Gli mando altri documenti ma inutilmente perché qualcuno ferma la corrispondenza. Allora vado a Roma. Mi accorgo di essere tenuto sotto controllo. Distribuisco ad alcuni religiosi in busta chiusa un documento che parla dell’occultismo, della CIA e del Rosario da consegnare nelle mani di Giovanni Paolo II e torno a Vicenza. Due mesi dopo (aprile 2005) il pontefice muore. Una coincidenza che non convince. Il momento della morte lo stabilisce Dio per la salvezza dei peccatori. Ma Giovanni Paolo II era un santo. Perché dunque mandarmi e Roma e farlo morire?

 

Marzo 2005 Ho venduto tutto. Non ho neanche un letto dove dormire. Mi sistemo su un materasso. In tre anni le agenzie non sono riuscite a vendere i mie due appartamenti. Tutti mostrano interesse e poi cambiano idea. Finiscono all’asta. Vengono venduti subito. Il 15 marzo l’ufficiale giudiziario mi consegna il verbale. Devo andarmene. Non posso permettermi un avvocato. Pagati i creditori (la banca e un notaio) l’importo residuo (110.000 euro) anziché essermi liquidato, su richiesta del legale di mia moglie, viene bloccato su un conto a tutela del figlio minore. Assurdo. Ridotto a zero prendo l’unica  cosa che resta (la bicicletta) e finisco in strada a Verona. Sono triste e stanco. Non so dove dormire. Sotto un portico vedo dei barboni accovacciati su dei cartoni. Ne prendo uno e passo la notte con loro. E’ indefinibile quello provo. Ho perso tutto e tutti perché sono stato tradito da tutto e da tutti. Ora devo abituarmi a guardare il mondo alla rovescia. La mia vita infatti dipende dalla Chiesa. Fino a quando questi sciagurati non si mettono a pregare sul serio non posso fare nulla e devo subire gli attacchi del maligno come ha fatto con Giobbe. Ogni giorno distribuisco volantini e richieste di aiuto. La sera vado a dormire sotto i portici e sui marciapiedi. In tre anni nessuno mi ha chiesto chi sono, cosa faccio, se ho bisogno di aiuto. Come posso definire il comportamento dei vicentini e dei veronesi: aridità, cattiveria, demenza? Una vergogna che ricadrà sulle loro teste. Sono il più povero fra i poveri. Non chiedo la carità. Mangio, mi vesto e mi lavo alla mensa di S. Vincenzo, dai Frati del Barana, al centro Don Calabria. Quanti volantini ho distribuito anche in questi posti inutilmente. Ma cosa leggevano? Il materiale me lo duplica un amico che trovo ogni mattina al Duomo. E’ grazie a lui che ho fatto conoscere la mia storia anche all’estero. La vita di strada mi ha fatto conoscere il vero volto delle persone. Osservo ciò che fanno e dicono. Una desolazione. Ipocrisie e miserie del cuore di gran lunga superiori a qualsiasi povertà. Ho sofferto la l’indifferenza, la solitudine e l’incomprensione più del freddo e della miseria. Sono sceso fino agli inferi per risalire quando sarà il momento. Ho visto molti  indemoniati. Nessun si accorge di loro. Sono infatti persone normali che improvvisamente perdono il domino delle facoltà. Solo con la preghiera e gli occhi del cuore è possibile cogliere la loro presenza invisibile. Quando Gesù parlava alle folle in mezzo c’erano anche degli indemoniati. Nessuno si accorgeva della loro presenza. Solo quando si avvicinava si manifestavano al punto che doveva ordinare loro di tacere. Conosco queste e altre cose  perché il Signore mi ha fatto vivere diverse esperienze analoghe alle Sue per farmi capire bene il Vangelo. A tale proposito cito un episodio accaduto a Verona. Distribuivo volantini (in più lingue) sulla morte di Giovanni Paolo II. Un giorno il proprietario della gelateria lungo il listone della piazza dell’Arena esce come una furia dal bar. Imprecando mi vieta di distribuire volantini ai clienti. E’ furioso al punto che chiama un cameriere e mi accompagna da una pattuglia di vigili che sosta all’inizio del corso: un furgone con quattro vigilesse e un vigile. Agitato nervosamente mostra il volantino ai vigili e dice: “questo signore distribuisce ai tavoli questa cosa che parla di Benedetto XVI che ha ucciso Giovanni Paolo II e della CIA….” Penso: “questa volta mi arrestano”. In quel preciso istante Gesù entra nel corpo di una vigilessa e mi guarda con un bel sorriso. E subito il proprietario della gelateria se ne va brontolando i vigili cambiano espressione mi restituirono i volantini e mi lasciano andare via. Ecco cosa succedeva ogni volta che cercavano di prendere Gesù per metterlo a morte: lo Spirito Santo interveniva e bloccava le facoltà dei peccatori. Quando parlo del demonio parlo di una creatura spirituale che conosco molto bene. Sono 10 anni che non mi lascia in pace. Se fra i presenti c’è un indemoniato o fa finta di nulla e sta alla larga o diventa nervoso e comincia a contrariami. Allora alza la voce per imporsi e non far sentire agli altri quello che dico. Cerca di cambiare argomento. Li distrae con pensieri estranei (impegni, scadenze, appuntamenti) e contrari (religioni, ateismo, psicologia.. ) e chiamate al cellulare e se insisto passa ai colpi di sonno fino al blocco delle facoltà. Allora si trasformano in statue con gli occhi di vetro e qualunque cosa dico e faccio non vedono e sentono nulla. La cinematografia ha seminato solo errori. Il maligno non teme immagini, croci e acqua santa ma lo Spirito Santo e le invocazioni alla Santissima Vergine Maria (Rosario). Quante volte lo vedo in Chiesa. Durante la messa fa dire ai religiosi cose gravissime. Allora giro lo sguardo sui fedeli per condividere lo stupore e lo sdegno. Ma inutilmente perché nessuno si accorge di quello che accade nella realtà. Questo perché trascurano la recitazione quotidiana del Rosario e il maligno blocca le facoltà. Insomma i cattivi religiosi possono fare quello che vogliono con i cattivi fedeli perché non si accorgono di nulla. Offendono Dio, la Santissima Vergine Maria e i santi? In difetto di preghiera il maligno gli fa vedere, sentire, credere e pensare quello che vuole. Vado a confessarmi al Duomo di Verona. Trovo il padre esorcista. Parlo dell’insofferenza verso i religiosi: “sono anni che mi tengono incatenato con le loro regole canoniche” E lui: “si ricordi che il Signore è presente”. Rispondo “certo che è presente e sa bene quello che mi hanno fatto perché è Lui stesso che mi manda a chiedere il permesso di fare il bene per mostrargli quanto sono caduti dalla parte opposta”. E il religioso: “comunque lei dovrà soffrire ancora molto”. Come mi muovo devo stare attento perché il maligno, agendo sulle facoltà, rende tutti sordi, ciechi, muti, testardi, ottusi, avari e dementi. Se chiedo un via 2 su 3 mi indirizzano dalla parte sbagliata. Qualunque cosa chiedo 2 su 3 la rifiutano. Dalle espressioni che fanno e da come rispondono capisco subito qual è il loro grado di peccato. Nella stessa misura infatti subiscono il demonio. Che tristezza quegli occhi senza luce che vedono quello che non c’è, sentono quello che non ho mai detto e capiscono il contrario di quello che dico e scrivo. Chi non prega non capisce le cose dico e non verrà mai a cercarmi. E’ il maligno che lo impedisce per allontanarlo dalla verità. Le uniche persone che in questi anni sonon venute da me sono indemoniati e peccatori che il maligno usa  per minacciarmi e farmi cadere in errore. Singolare è l’episodio dell’Arsenale di Verona. Maggio 2006. Passeggiando per Verona penso “Ho riempito Vicenza e Verona di volantini senza ricevere alcuna risposta. Sono stanco. Nessuno mi ascolta. Se la Chiesa non mi vuole aiutare mi rivolgerò alla giustizia”. Arrivo all’Arsenale mi siedo su una panchina e comincio a ordinare mentalmente i ricordi per scrivere una segnalazione da mandare agli operatori della legge. Lontano un signore passeggia per conto. Improvvisamente si mette a imprecare e con fare nervoso a venire nella mia direzione. Arrivato davanti alla mia panchina si ferma e pieno di ira si mette a gridare: “se fai conoscere queste cose al mondo ti trascino in tutti i tribunali, ti scaravento addosso i giudici, ti distruggo”. Come faceva quello sconosciuto a sapere quello che stavo pensando di fare? Semplice: era Lucifero che agiva attraverso le facoltà di quel povero indemoniato. Anche nelle mense dei poveri sono stato avvicinato da sconosciuti che venivano da paesi dell’est. Si fingevano barboni per infiltrarsi e avere informazioni. Volevano sapere a che punto ero arrivato con le preghiere e portarmi a Trento/Bolzano da persone che sapevano tutto di me. Cosa? Uno di questi mi strappò persino il rosario dalle mani per contare i grani che avevo inserito. Una notte sconosciuti mi hanno rubato lo zaino con appunti e preghiere e non li ho più visti. Ogni mattina mi alzo alle 5 del mattino e fino alle 10 di sera sono una preghiera che cammina e prende appunti. Ogni due, tre mesi torno a Vicenza. Mi ospitano i genitori di Daniela. Mi fermo tre, quattro giorni e poi subito a Verona a seminare richieste di aiuto. Più passa il tempo più i demoni prendono il domino delle sue facoltà. Devo sbrigarmi. Comincio a perdere anche il ricordo della sua identità. Non capisco più quando parlo con lei o con il suo demone. Nessuno si accorge di questa cosa. Nemmeno sua madre. Dopo tre anni mi lascia e tradisce. E’ un brutto momento. Resta in cinta. Devo trovare una soluzione. Torno a Verona. Ma sono tutti sordi e ciechi. Allora vado dal vescovo. Mentre lei partorisce a Vicenza io sono a colloquio con il vescovo di Verona Flavio Carraro. Sa tutto perché sono anni che riceve le mie lettere. Gli chiedo subito il permesso di liberarla. E lui, con un ghigno sulle labbra alzando le braccia al cielo, risponde: “coraggio figliolo le vie del Signore sono infinite”. Quindi gira la schiena e se ne va. Cosa devo fare con questi esseri? Anche i vescovi Pietro Nonis, Cesare Nosiglia, Giuseppe Zenti sanno tutto e non hanno fatto nulla. Ho molti nomi e storie nella mia agenda. Queste persone a forza di vivere fuori dalla realtà si sono ammalate. Con esercizi spirituali, studi teologici e regole canoniche  hanno rovesciato la verità in menzogna al punto che non si rendono conto di essere caduti dalla parte opposta e servire il maligno. La mia storia è la dimostrazione di questa realtà. Prima mi hanno nascosto la realtà del demonio e del peccato mettendo a serio rischio la mia vita ( Padre Pio mi ha aperto gli occhi e salvato) e mandando in rovina la mia famiglia. Poi, con regole canoniche demenziali che vanno contro la volontà di Dio, mi hanno impedito di liberare la persona che amavo, ricostruirmi una vita e conoscere mio figlio. E adesso che hanno distrutto queste larve umane mi impediscono di dimostrare ciò che affermo di conoscere e vedere per difendere Benedetto XVI e nascondere scandali ancora più grandi. Ma esiste una legge uguale per tutti o i religiosi sono immuni?Prima delle politiche 2008 entro in un centro internet di Verona per trasmettere (terza volta) a tutti i deputati della camera la segnalazione: occultismo = manipolazione delle menti per ottenere consensi elettorali. Dopo pochi secondi entra un uomo e occupa la postazione al mio fianco. Non è un cliente ma un esperto che cerca di fermare la posta in uscita. Come capisce di essere stato scoperto si alza e va via. Vado a Vicenza. Dopo aver trasmesso questa segnalazione via web a tutti gli uffici del comune di Roma, il giorno trovo due militari in borghese: uno controlla i movimenti mentre l’altro passa frettolosamente da una postazione all’altra. Nel 2007 scopro una cosa importante sulla Passione di Cristo.  Modifico tutte le preghiere. Si scatena l’inferno. Mi serve quel benedetto permesso della Chiesa. Non posso continuare in questo modo. Ma i preti non capiscono la richiesta. Cosa devo fare per convincerli. A Giugno 2009 scrivo due documenti (la Spada di San Giorgio e la verità che il peccato nasconde) e lo mando a tutti i Vescovi e le diocesi italiane. Penso: “questa volta capiranno”. Silenzio. Basta. Queste persone o sono corrotte o malate di mente. Mi fanno passare per matto perché dico di vedere N.S. Gesù Cristo. Ma sono loro ad essere malati e corrotti fino al midollo perché posso dimostrarlo. Non solo. Sono anni che ricevono documenti sulla Passione di Cristo e l’immacolata Concezione e non capiscono che sono cose che vengono da Dio. Prima o poi quella Croce che portano sul petto diventerà la loro stessa rovina. Il 20 Giugno 2008 vado dai carabinieri di Altavilla Vicentina a denunciare i fatti. Come faccio alcuni nomi (Berlusconi, Dott. Falcone della procura di Vicenza) il brigadiere, senza ascoltare la storia e rifiutando le generalità, mi interrompe dicendo che sono illazioni e, davanti al collega meravigliato, mi accompagna all’uscita. Allora esco e lascio alcune copie come questa nella cassetta dei carabinieri di Montecchio Maggiore e diverse abitazioni circostanti. Silenzio. Alcuni giorni dopo mi avvicino a una pattuglia della polizia ferma al parco Querini. Riassumo i fatti e consegno loro un copia come questa. La ritirano assicurandomi: “sarà ricontatto dalla questura”. Non ho sentito nessuno. Sono incensurato e in piena salute mentale ma cosa devo fare per mettere in moto la giustizia? In questi anni hanno ricevuto segnalazioni la procura di Vicenza (D.ssa Mazza, D.ssa Scarlassare, Dr. Falcone, Dr. Pecori) i vescovi Pietro Nonis e Cesare Nosiglia di Vicenza, Flavio Carraro e Giuseppe Zenti di Verona e i loro capi di Roma. E’ dal crollo delle Torri Gemelle che attacco francobolli, imbuco volantini e invio  mail. Le hanno ricevute più volte tutte le procure e le prefetture, i ministeri della difesa, degli interni e della giustizia, i protagonisti televisivi Rai e Mediaset, redazioni di giornali nazionali e stranieri (Europa & USA) e sono arrivato a distribuire copie anche all’interno del tribunale di Vicenza e Brescia e, ogni tre mesi, molti studi legali del centro storico di Vicenza e Verona. L’indifferenza uccide. Perché chi non ha denaro non ha  giustizia? Perché la Chiesa invita alla fede e calpesta i santi?Chi è demente chi chiede di dimostrare la verità o chi si oppone per mancanza di fede e paura? Ho subito 12 anni di violenze inaudite a causa dell’incredulità dello Stato e della Chiesa. Quando accadrà l’impossibile e si saprà chi sono, cosa chiedevo e come mi hanno trattato cosa risponderanno? Allora sarà lo scandalo e la vergogna e più di qualcuno dovrà nascondersi per non finire alla gogna.  

 

 

Breve Cronologia 

03/1999 Mia moglie chiede la separazione

05/1999 Conosco Morena

02/2000 Ricevo il quaderno dell’amore di Padre Pio (i due testimoni -apocalisse)

03/2000 Morena mi lascia

05/2000 Comincio a recitale le OSB

05/2000 Conosco Daniela

09/2000 Inoltro la richiesta per annullare il matrimonio religioso

02/2001 Comincio a pregare contro i satanisti 

09/2001 Crollo Torri Gemelle

09/2001 Metto in vendita le cose di casa

02/2002 Chiudo la mia attività

09/2002 Spedisco documento “ il primo gradino di perfezione” a Giovanni Paolo II”

09/2002 Spedisco segnalazione sul satanismo a tutti i deputati della camera e del senato

09/2002 Spedisco segnalazione a tutti i vescovi e i personaggi dello spettacolo .

05/2003 Spedisco segnalazione Giovanni Paolo II e 128 ambasciate

07/2003 Spedisco segnalazione a. Ruini,  Verucchi, Lunardoni, A.Mazzocco

08/2004 Spedisco segnalazione a tutti i deputati della camera e del senato e i vescovi .

01/2005 Spedisco segnalazione con il titolo: “a chiedo rivolgermi per far arrivare nelle mani del pontefice questo documento” per posta: Il Prefetto di Roma (via ostiense 119 e via IV Novembre,119),Polizia di Stato di Roma (via flaminia,183 e via P. Della Francesca,3), Carabinieri – regione lazio – (Piazza del popolo, 6 e via Romania,45). Dopo alcune settimane: Comando generale arma carabinieri (via fosse ardeatine, 4 Milano), Questura di Milano (via fatebenefratelli,11 Milano) Procura della Repubblica (Piazza Umanitaria, 5 Milano).

02/2005 Spedisco segnalazione con il titolo “a chiedo rivolgermi per far arrivare nelle mani del pontefice questo documento”: il cardinale Ruini, i vescovi Dionigi Tettamanzi, Pietro Nonis e Cesare Nosiglia di Vicenza le parrocchie e gli istituti religiosi di Vicenza. VIA WEB: Tutti i vescovi italiani.  350 parrocchie di Roma. Centinaia di conventi e istituti religiosi della capitale. Istituti e scuole superiori di Roma. Tutte le ambasciate straniere in Italia e presso la Santa Sede. Cinquecento monasteri, conventi e istituti religiosi italiani. I centri di coordinamento nazionali dell’associazione Don Bosco. I protagonisti delle reti televisive: Rai e Mediaset. Direttori e Redattori di quotidiani e settimanali italiani: Ansa, Panorama, l’Espresso, Famiglia Cristiana, la Repubblica, l’Unità, il Giornale, il Corriere della Sera, la Stampa, l’Osservatore Romano, il Foglio, Libero, Gazzettino,  secolo XIX, l’Avvenire, Giornale di Vicenza ecc. E stranieri: The New York Times, Pravda, El Pais, Le Monde,  The Time, Warsaw Voice, Die Welt, The Daily News,  Usa Today, The Moscow Time e Russia, USA, Belgio e Polonia. E poi enti internazionali: ONU, consiglio unione europea a Bruxelles, ACNUR, FAO, OIL, UNIDO, AIEA, NATO, OMS, ICGEB, commissione Europea … Associazioni e comunità religiose: UNITALSI, Radio Maria, Radio Oreb, Radio Padre Pio, Il messaggero di S.Antonio, La domenica, l’Eco di Medjugorie… Il sindaco e la giunta comunale di Vicenza, Milano, Roma, Torino, Napoli… Emittenti radiofoniche e televisive romane: lattemiele, nuova radio, radio capital, radio centro suono, radio dimensione suono, radio milano international, radio roma, retesole, sicis, super3 spa, T.C. video2000 teleromadue, teleambiente, RTL, Meridiano, Evangelo, Radio Day, Canale 10, Romauno, Sicis, Starvideo. Le sedi dei partiti politici della capitale.

03/2005 Consegno chiavi di casa all’ufficiale giudiziario e vado a vivere in strada

03/2005 Trasmetto segnalazione via web a tutte le procure della repubblica

04/2005 Muore Giovanni Paolo II

06/2005 Trasmetto segnalazione a tutte le prefetture e al CSM

06/2007 Torno a Vicenza. Mio padre è malato. Ha un tumore al fegato e al polmone. Mia madre ha imposto il silenzio e ignora il suo male. Assume morfina e non sente nulla. Una mattina gli manca il respiro. Lo portiamo in ospedale. Lo mettono sotto ossigeno. Dopo poche ore si riprende. Vuol tornare a casa. Lo trattengono. L’indomani ha una flebo piantata nel collo (valium e morfina). Non parla. E’ immobile con gli occhi fissi. Sembra chiedere aiuto. Chiedo spiegazioni. L’ infermiera risponde che è sedato. Dopo tre giorni, senza acqua e cibo, muore per arresto cardiaco.

07/2007 La sua morte non mi convince. Per me è eutanasia. Nessuno mi vuole aiutare. Non ho mezzi economici per agire legalmente e spedisco richieste di aiuto a redazioni di giornali locali e nazionali. Silenzio. Allora imbuco richieste di aiuto in studi legali del centro storico di Vicenza e una alla procura della repubblica.  

25/10/2007 Torno a vivere in strada a Verona. Deposito alla questa di Verona una denuncia (omicidio) contro il personale del reparto di oncologia dell’ospedale di Vicenza 12/2007 Torno a vivere da mia madre.

09/2008 Trasmetto via web la segnalazione sul satanismo a tutte le ambasciate straniere in Italia e le sedi e gli uffici della polizia di Stato (in ordine alfabetico fino a Siracusa). 10/2008 La trasmetto a tutte le prefetture. 

20/10/2008 I proprietari del centro dove duplico i volantini mi informano della visita di due agenti della questura. Dopo aver staccato il foglio appeso in negozio (il mio numero di telefono) gli hanno chiesto dove trovavo i soldi per fare le fotocopie. Strana domanda vero? Quindi gli  hanno consigliato di togliere il loro recapito telefonico dai miei                volantini dicendo: “se qualcuno dei nomi citati nei volantini sporge denuncia rischiate un coinvolgimento”. Ridicolo. A che serve attendere una denuncia se accuso le istituzioni e le forze dell’ordine? E poi da parte di chi? George Bush, Silvio Berlusconi, Benedetto XVI, Giulio Andreotti sanno bene chi sono perché ho trasmesso segnalazioni come questa anche a loro. Sicuramente faranno finta di nulla. Ma difficilmente potranno fare la stessa cosa tutti quelli che le hanno ricevute in questi anni. Possibile che nessuno li abbia informati?

19/11/2008 Trasmetto la segnalazione a tutte le ambasciate presso la Santa Sede.  25/11/2008 Sono a Brescia. Entro in questura e consegno a due poliziotti la segnalazione in busta chiusa e loro fanno una fotocopia della mia carta d’identità. Poi vado dai carabinieri. Aprono la busta, la leggono e prendono i miei dati. Alle 21,30 ricevo una telefonata. E’ un signore che dice di far parte di una organizzazione che si occupa di temi sociali. Ha letto un mio volantino e vuole saperne di più. Strano. Ho distribuito volantini a Vicenza, Verona, Brescia, Padova, Venezia, San Severo, S. Giovanni Rotondo, ecc. In nessuno c’era il mio recapito telefonico ma solo il nome del centro dove li duplicavo. Da chi aveva avuto il mio numero di telefono? Voleva sapere con quali forze dell’ordine avevo preso contatto. Non ho riposto e ha buttato giù il telefono. Quella telefonata non poteva venire che dalla questura di Brescia.

8/01/2009 Ricevo l’avviso di presentarmi negli uffici della Polizia Postale di Vicenza. Finalmente qualcuno si muove. Vado in caserma e scopro si essere sottoposto a indagini. Motivo? Secondo la sede di Roma le mie segnalazioni avevano bloccato i computer della Polizia di Stato. Cosa? Denuncio i capi delle istituzioni e gli operatori della legge di corruzione e anziché ascoltarmi mi accusano di aver sabotato il loro computer?

18/01/2009 Tramesto via web a quasi tutte le centrali della  Polizia quello che hanno fatto i loro colleghi di Roma. Ecco il testo: “Alla centrale della Polizia di Roma c’è puzza di bruciato. A settembre 2008 ho trasmesso una denuncia web a tutte le sedi della Polizia su fatti che riguardano i servizi segreti USA, personaggi politici italiani e della Santa Sede e l’ 8 Gennaio 2009 la Polizia Postale di Vicenza mi fa sapere di essere sottoposto a indagini perché secondo la sede di Roma la mia segnalazione aveva provocato il blocco del sistema informatico della Polizia di Stato (art.617 quater C.P). Sono dementi o corrotti i vostri colleghi? E’ un pretesto falso e ridicolo per intimorirmi. Non ho fatto altro che usare il programma che la Polizia mette a disposizione del pubblico nella rubrica “scrivici” per mandare una segnalazione ad ogni reparto perché non mi fido più di nessuno. E’ evidente che a qualcuno questa cosa ha dato molto fastidio ed è passato al contrattacco. Perfino il poliziotto che notificava l’avviso ha esclamato: Ma perché non la vogliono ascoltare? Semplice: “per proteggere qualcuno e nascondere la verità”.

1-5/02/2009 Denuncio queste cose via web a più di 300 caserme dei Carabinieri, al Corriere della Sera, Libero, il Foglio, l’Osservatore Romano e altre testate giornalistiche italiane.

07/02/2009 ore 13,30: La trasmetto, sempre via Web, a centinaia di stazioni dei Carabinieri –  quella del Viminale – e decine di giornali (fra questi il Corriere della Sera) con il titolo: Posso svegliare Eluana Englaro se la Chiesa mi autorizza. Silenzio.

09/02/2009 Eluana Englaro muore per disidratazione. In realtà è morta per ragioni di Stato. Ma la vita non viene prima di ogni cosa? Solo il Capo dello Stato ha il potere di bloccare le forze dell’ordine e l’informazione. Sarà la rovina sua e di chi ha anteposto altri interessi alla vita: card. T. Bertone.

16/02/2009 Trasmetto questa copia via web a decine di deputati della camera (dalla A alla D). Silenzio

27/08/2009 Trasmetto questa copia via Web, a tutti gli uffici dell’INTERPOL.

17/09/2009 La trasmetto per la seconda volta a tutti gli uffici dell’INTERPOL.

12/10/2009 15,42 La trasmetto per la terza volta a tutti gli uffici dell’INTERPOL.

02/11/2009 Spedisco questa copia insieme con un mio libretto a L. Sposini, A. Mussolini, C. Lucarelli e P. Luigi Bersani.  Silenzio

06/11/2009 Trasmetto per la quarta volta la segnalazione a tutti gli uffici dell’INTERPOL con il titolo: All’Interpol fanno finta di nulla. Siete corrotti o dementi? Se continuerete ad agire in questo modo informerò la stampa internazionale e sarà lo scandalo.

07/11/2009 Il Giorno dopo alle ore 18,30 si presentano due poliziotti e mi consegnano un “invito” a presentarmi Domenica 8 alle ore 12,30 in questura. Strano giorno e orario vero? Firmo e consegno anche a loro una copia della segnalazione.

08/11/2009 Mi presento in questura. Il poliziotto che ha notificato l’invito mi accompagna dal procuratore capo. C’è confusione ma sono tutti gentili. Ignoro il motivo anche perché è in sospeso la storia di mio padre. Risponde il procuratore capo: “è per quella cosa di Berlusconi”. Mentre il poliziotto mostra l’ingrandimento del volantino che hanno ricevuto dalla questura di Brescia: “Giovanni Paolo II è stato assassinato“. Certo che è mio. Ho riempito Vicenza, Verona e Padova in questi anni. Come mai solo la questura di Brescia si è accorta di me? E perché mi chiamano per il presidente del consiglio se l’argomento principale è la morte di Giovanni Paolo II? Risponde che devono stendere una relazione per la procura. Ma se hanno tutto. E quale se le ho contattate tutte? Non dice nulla e mi saluta perché, a causa di un improvviso impegno, deve andare via. Allora il poliziotto mi accompagna in un ufficio. Non so che dire. Parlo degli eventi che mi hanno avvicinato alla preghiera. Ascolta e continua a spostare il monitor del PC. Forse c’è una telecamera. Chiedo conferma. Nega in modo categorico. Rispondo che non è bene mentire. Lui insiste. Dopo 30 minuti finisco i racconti e il poliziotto, dimenticando quello che aveva detto il procuratore, dice: “permetta un attimo che vado nella stanza accanto a chiedere al procuratore (si era nascosto) se è sufficiente quello che ha detto così la lascio andare”. Poi torna nella stanza e, con un ghigno sulle labbra, guardandomi attraverso il monitor esclama: “vorrebbe dire qualcosa a Berlusconi?” Rispondo che non ho nulla contro di lui ma ha commesso l’errore di stringere amicizia con un amico traditore. I demoni parlano e ne pagherà le conseguenze: perderà tutto e sarà trascinato al suicidio. Non dice nulla e mi accompagna all’uscita. Non sarei sorpreso se nell’altra stanza c’era il sig. Berlusconi con il procuratore o se la registrazione fosse già sulla sua scrivania.

11/11/2009 ore 9,35 consegno questa segnalazione ai carabinieri di Brendola. Silenzio. 

14/11/2009 Lascio questa copia, in busta intestata, alla Procura di Vicenza. Silenzio.

19/11/2009 Trasmetto questa segnalazione a tutti i programmi televisivi Rai1, Rai2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1,Telechiara, Telepace e La7. Silenzio.

20/11/2009 La trasmetto via web in una caserma dei carabinieri per ogni capoluogo di provincia. Silenzio.

24/11/2009 La mando a tutte le ambasciate in Italia e le diocesi della Chiesa Cattolica con il titolo: “i religiosi veneti, come i mafiosi, fanno finta di nulla”. Silenzio.

28/11/2009  ore 16,30. La trasmetto via web a tutti i procuratori e sostituti p. del tribunale di Milano. Silenzio

29/11/2009  ore 16. Trasmetto due copie al ministero della giustizia, una all’attenzione del ministro Angelino Alfano e  venti senatori francesi. Silenzio. 

08/12/2009 La trasmetto a decine di uffici della Guardia di Finanza e della polizia Forestale, a tutte le prefetture e i procuratori e sostituti procuratori del tribunale di Milano.

12/12/2009 Ore 9,30 Riesco a eludere la sorveglianza di uno sconosciuto (credo tunisino) che da giorni mi segue. Entro in un negozio. Chiedo di usare il computer. Spedisco questa segnalazione a tutte le stazioni dei carabinieri di Milano, le ambasciate in Italia, le prefetture, e i procuratori e sostituti del tribunale di Milano. Non posso mandarla all’Interpol perché il codice di invio è bloccato (ho provato anche giorni prima in diversi computer center). Uso decine di caselle email per aggirare questi individui che entrano nelle rubriche, cancellano indirizzi e dirottano la posta in uscita. Ma forse questa volta sono riuscito a eluderli. Chissà. 48 ore dopo un “folle” scaglia un oggetto contro l’on. Berlusconi. Una coincidenza che puzza di bruciato.

21/03/2010 Ore 15. Trasmetto, per la quinta volta, questa segnalazione a tutti gli uffici dell’INTERPOL  e i destinatari del 12/12/2009. Silenzio. 

18/04/2010 Sono da mia sorella. Chiedo a mia nipote di usare il computer. Risponde che  non funziona. Premo l’interruttore e si accende. Arriva mia sorella. Mi chiede cosa devo fare. Rispondo mandare una segnalazione a diverse procure della repubblica. E’ agitata. Con dei pretesti mi ferma. Allora mi alzo per andare via. Continua a giustificarsi poi, accompagnandomi all’uscita, le scivola che la polizia che indaga sulla morte di mio padre le ha vietato di far usare internet a estranei (insomma al sottoscritto). Cosa? Ma che c’entra internet con la morte di mio padre? Ho il sospetto che sia coinvolta nella morte di mio padre e la ricattino. Sono trascorsi tre anni dalla denuncia. Non so nulla.

19/04/2010 Ore 9,30. Trasmetto questa copia a tutte le Prefetture, le Procure e i Tribunali Italiani. Silenzio.

30/04/2010 Dalla biblioteca di Altavilla trasmetto questa segnalazione via internet a tutti i parlamentari del gruppo: Italia dei Valori e UDC e l’ on. G. Franco Fini con il titolo: Polizia e Interpol sono corrotti. Silenzio.

04/05/2010 dalla Biblioteca di Brendola la trasmetto a tutti i comandi regionali dei Carabinieri. Silenzio.

10/06/2010 La trasmetto a tutti i parlamentari del PDL e della Lega. Silenzio. 

11/06/2010 Trasmetto la segnalazione (tradotte in più lingue) in tutto il mondo: Casa Bianca, Pentagono, dipartimento di Stato, redazioni di giornali USA, l’intero staff del Washington Post. Continuerò in questo modo fino a quando non riceverò una risposta. Devo pensare che sono tutti corrotti e dementi o che non hanno fatto nulla perché non hanno ricevuto nulla?

10/10/2010  In questi mesi, senza preavviso, la Google mi ha chiuso 9 caselle email. Ignoti mi impediscono di entrare su Facebook e rispondere ai messaggi. Ho informato 6 volte i comandi regionali dei carabinieri, le procure, le prefetture, i tribunali. Cosa devo fare? Nel sito dell’associazione “NO dal Molin” c’è un programma che permette di spedire segnalazioni senza limite. Invio migliaia di email. Il giorno dopo non funziona più.

 

Basta. Potrei proseguire fino ad oggi perché non mi sono mai fermato ma sono stanco…

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