Archivi Mensili: giugno 2012

Merkel e lekreM


Non mi faccio illusioni.  (stamattina al Bundestag)

Siamo alla vigilia di un vertice di grandissima importanza per il futuro dell’Ue. La situazione è seria, abbiamo l’obbligo di costruire l’Europa forte e stabile di domani (stasera, alla conferenza stampa con Hollande)

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Costituzione, articolo 4 (ma comma 2)


Poi della Costituzione prendiamo solo quello che ci fa comodo, mi raccomando. Ma quanti di noi possono dire – in tutta coscienza – di aver assolto appieno questo compito?

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società

Cosa dice esattamente #Fornero (ma che c’è da polemizzare?)


Nell’intervista al WSJ, che trovate integralmente qua, il ministro Fornero, rispondendo ad una domanda dice questo

This reform is a wager on behavior changing in many ways. My big fear is we don’t overcome this challenge. Everyone, not just workers, have to understand and change. That includes youth, who need to know a job isn’t something you obtain by right but something you conquer, struggle for and for which you may even have to make sacrifices.

Non sono un linguista, ma a me la parte incriminata suona così: “…i giovani, che devono sapere che un impiego non è qualcosa che ottieni per diritto, ma qualcosa che ti conquisti, per cui devi combattere e per il quale potresti persino dover fare dei sacrifici…”. Ora, cosa ci sia da polemizzare su questo non mi è esattamente chiaro.

Casinò in Molise (comune d’Italia)


Chiedo al Governo di cancellare la Regione Molise e istituire Molise Comune d’Italia, riconoscendo tutto il territorio come zona franca e condendoci l’apertura di due casinò, l’uno sulla costa e l’altro tra le montagne dell’Alto Molise. (Luigi Mazzuto, Presidente della provincia di Isernia)

Finché sarò viva


Angela Merkel già dall’anno prossimo potrebbe non essere più cancelliere. Eppure non ha resistito alla tentazione della frase ad effetto:  “Finché sarò viva non ci sarà alcuna condivisione del debito in Europa” (o forse era una profezia?)

La crisi che stimola la concorrenza (e noi ne godiamo)


Durante lo scorso week end, ancora una volta, ci sono state code ai distributori dell’ENI (e non solo), per i maxisconti sui carburanti. L’azienda ha offerto su oltre 3000 impianti benzina e diesel a 1,6 e 1,5 al litro rispettivamente due settimane fa,  a 1,580 e 1,480 nel fine settimana appena passato. Esso e Q8 hanno reagito quasi subito e si sono presentate con prezzi lievissimamente superiori. Non diversamente stanno ragionando gli altri operatori.

Evidentemente ci sono i margini per operazioni di questo genere, come l’andamento del greggio darebbe ad intendere. Ma è altrettanto evidente che la crisi morde e spinge le compagnie a strapparsi i clienti a vicenda a colpi di sconti, magari correndo il rischio di perderci qualcosa. Ai distributori no logo questa politica non va giù, perchè non riescono a stargli dietro, e hanno presentato un esposto all’antitrust.

Ma è la concorrenza, bellezza. In questo caso – raro nel settore – sta funzionando.

Confuso e felice


Abbiamo vinto ad Alghero e a Oristano, naturalmente i giornali domani scriveranno che hanno perso i partiti, ma noi tra i partiti che hanno perso, avendo vinto ci troviamo un po’ meglio di quelli che hanno perso avendo perso (Massimo D’Alema)

Aaah, ora ho capito perché c’è stato lo sciopero


Grazie al solerte ufficio stampa dell’USB (non l’omonimo sistema di trasmissione dati via cavo, ma Unione Sindacale di Base) apprendo dunque che lo sciopero di oggi ha trasmesso il seguente messaggio:

Chiaro il segnale che proviene dalla categoria già impegnata ad ostacolare le politiche di liberalizzazione e privatizzazione dei vari settori che stanno provocando una forte aggressione ai diritti, ai livelli occupazionali e salariali. Una categoria, quella dei trasporti, che attraverso questo sciopero generale ha confermato il suo protagonismo contro le politiche economiche e sociali del governo Monti e il ricatto del debito, contro le privatizzazioni nel settore; contro l’attacco alle condizioni e al diritto del lavoro, contro l’aumento della precarietà e contro la manomissione dell’articolo 18; contro l’aumento delle tasse e contro l’IMU; contro l’attacco alla pensione, al diritto alla salute e alla sicurezza sui posti di lavoro.

Nulla sulla scelta del giorno, per l’ennesima volta un venerdì. Ma non voglio alimentare la cultura del sospetto.

Dove stiamo andando? (nemmeno un flash d’agenzia)


L’Ansa ha due modi per “comunicare” al mio sistema editoriale l’urgenza di una notizia: il classico flash d’agenzia, con il +++ davanti al titolo che lo fa spiccare in mezzo agli altri, o quello che sulla mia schermata appare con un bollino rosso. Esempio

So di sembrare un’anima candida, ma sono rimasto piuttosto colpito dal fatto che questa non presentasse né l’una, né l’altra caratteristica.

ANSA : SCIOPERO:A ROMA MURATA DEUTSCHE BANK E DANNI A VETRINE

…Danni a banche e ad un albergo al passaggio del corteo a Roma dei sindacati di base. Alcune vetrine della Sede Unipol in via Cavour sono state danneggiate da un gruppetto di manifestanti, che hanno anche lanciato uova contro la filiale. A piazza Santi Apostoli alcuni manifestanti hanno ‘murato’ uno sportello bancomat della Deutsche Bank con diversi mattoni di in pietra bianca e lanciato di uova. Sono state anche danneggiate alcune vetrate esterne all’entrata dell’Hotel Palatino.

La riflessione, per quanto banale sia, è che dopo un periodo (abbastanza lungo) di pace sociale, ci stiamo avviando ad una fase nella quale manifestazioni di questo tipo sono tornate ad essere perfettamente normali. Immaginate le derive possibili e fatevi un’idea.

La famosa questione prezzo del petrolio / prezzo della benzina


Tre mesi fa il petrolio quotato a Londra, il Brent, viaggiava intorno ai 121 dollari al barile, ora intorno ai 90. Il Wti, quello quotato a New York, era ampiamente sopra i cento dollari, ora è sotto gli 80.

Sempre tre mesi fa il prezzo medio alla pompa di un litro di benzina era di 1,56 euro, oggi è ad un 1,81 euro. Da questo sito l’utile grafico qua sotto, seppure non aggiornatissimo. La benzina è quella in arancione. Da notare, come sempre, che si sconta anche (parzialmente) un effetto cambio: il petrolio si calcola in dollari e tre mesi fa l’euro quotava a 1,31, mentre oggi è a 1,25.

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