Raccolta (non esaustiva) di boiate su Brindisi


[update: Non poteva mancare (e grazie a chi me lo ha ricordato), il delirio di Di Frenna sul sito del Fatto Quotidiano]

Due giorni dopo l’attentato alla scuola di Brindisi, mi sono permesso di raccogliere qualche dichiarazione trovata in giro e di metterla da parte. Immaginavo che sarebbe stata un’operazione utile nel momento nel quale avessero arrestato il presunto colpevole. Ora il procuratore di Lecce, Motta, dice che la confessione dell’uomo fermato non è ancora convincente, ma direi che quel che trovate qua sotto possa essere importante, ancora una volta, a segnalare quanta aria fritta circoli nei polmoni della vita pubblica di questo Paese. Ovviamente la raccolta non è esaustiva.  E una precisazione: con questo non sto dicendo che abbiano arrestato il colpevole, dico solo che non bisogna parlare troppo presto.

Ora o mai più bisogna essere tutti uniti contro questa strage, questo attacco alle istituzioni, non solo per difendere il Paese da questo ritorno stragista e terroristico. O la stronchiamo immediatamente, questa fase terroristica, o il nostro Paese è destinato a una guerra civile. (Antonio Di Pietro)

Questa bomba ricorre in un periodo storico molto simile a quello del ’92/’93. Furono le bombe del Pac di Milano, dei Georgofili a Firenze allora a precipitarci in un ventennio infame di cui stiamo pagando le conseguenze e a impedire ogni cambiamento. Spero che Brindisi, che segue l’attentato a Adinolfi a Genova, non sia l’inizio di unamilitarizzazione del territorio, di leggi speciali, di neo terroristi e di depistaggi. Cui prodest questo attentato? Alla criminalità brindisina il cui territorio sarà controllato da tutti corpi di Polizia per mesi? Alla mafia siciliana che si vendica così della commemorazione della morte di Falcone? Cui prodest la morte di una ragazza che andava a scuola? (Beppe Grillo)

Via la Lega dal governo, la criminalità rialza la testa…Da Ministro della Giustizia stabilizzai il 41 bis per i mafiosi. Bisogna che queste persone vengano individuate e sepolte vive in galera (Roberto Castelli)

Siccome, come sappiamo, la mafia non riesce a fare a meno di rapporti con la politica, come dire, si mette sul mercato e per mettersi sul mercato dimostra di essere ancora forte sul territorio. Per mettersi sul mercato, potrebbe voler dimostrare di essere ancora forte e quindi di fare sentire la propria voce come la mafia sa fare: battendo il pugno sul tavolo come la mafia sa fare, cioè a colpi di bombe. (Antonino Ingroia)

In questo momento, da noi, sono messi in discussione i diritti fondamentali dei lavoratori. Mentre crediamo che lo statuto dei lavoratori debba essere esteso a tutti. Altro che libertà di licenziare. Il ritorno ad atti di terrorismo, come quello di ieri a Brindisi, e gli attacchi alla democrazia vanno di pari passo. (Maurizio Landini)

Tutto fa pensare, cominciando all’uso di un telecomando ad un attentato, da collocare in una dimensione terroristico mafiosa. Io sono mesi che sostengo che la situazione italiana è analoga, e per certi versi persino più drammatica, di quella del ’93”. (Walter Veltroni)

Insieme bisogna lanciare una grande battaglia contro tutte le forme di eversione. (Camusso)

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4 Risposte

  1. il paese delle dichiarazioni d’intenti da cui trarre beneficio….elettorale e non!!!!! che schifo…domenica forza spagna!!!!!!!!!

  2. Stento a credere che il colpevole sia effettivamente questo tizio. Di certo le dichiarazioni si potevano evitare…

  3. E le “boiate”, di chi cerca le “boiate” ?

    PM: killer aveva complici e forse committente.
    Alcune frasi di questo personaggio
    “è stato un colpo di testa” , “dovevo farlo”.
    Pare che durante l’interrogatorio si sia anche lasciato sfuggire l’uso del plurale riferito al trasporto e al posizionamento dell’ordigno.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/06/06/Attentato-Brindisi-fermato-presunto-responsabile-benzinaio-salentino-avrebbe-confessato-_6994652.html

    1. Infatti, come specifico nel post, mi limito a far notare quanto si sia aperta la bocca troppo presto. La risposta corretta? “Lasciamo lavorare la magistratura”. Altrimenti si crea un clima di allarme sociale nel Paese

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