Archivi Mensili: settembre 2012

#Votantonio, puntata 2.0


Sabato mattina alle 9 su Radio24

Con Riccardo Puglisi faremo il punto su come i principali candidati alle primarie (o almeno presunti tali, visto che abbiamo contato anche Vendola) si stanno comportando su Twitter. Non solo numeri, ma livello di interazione.

Con il Movimento 5 Stelle siciliano parleremo di Liquid Feedback. Hanno adottato questo sistema per creare il programma e lo presenteranno lunedì prossimo.

Insieme ad Ernesto Belisario parleremo di Foia (Freedom of information act) e gireremo qualche domanda anche ad Antonio Palmieri, responsabile internet del PDL. Con lui toccheremo anche il tema della trasparenza dei bilanci dei partiti: andrà pur bene farli controllare da una società di revisione contabile, ma anche metterli on line non sarebbe male. Il PD già lo fa

La trasparenza dei bilanci PD è un buon esempio


Vale la pena segnalarlo, in giornate nelle quali si continua a discutere di soldi alla politica: il PD ha creato una sezione del suo sito dedicata alla trasparenza. E’ ben fatta, ci sono i bilanci degli ultimi anni e c’è anche la certificazione di PWC su quello del 2011 (anche se il link al documento non funziona). C’è anche una sezione Opendata, lontana dall’essere perfetta, ma interessante nell’impostazione.

Altri voti regalati a Grillo


Riferisce l’ANSA che – stando alla bozza di regolamento che verrà esaminata domani – i bilanci dei gruppi parlamentari non passeranno al vaglio di una società di certificazione esterna, come proposto dal presidente della Camera Fini, ma saranno sottoposti ad un controllo interno.

A verificare che davvero i soldi vengano usati per gli scopi previsti (istituzionali e di funzionamento) ci sarà il collegio dei Questori, che sono tre deputati di maggioranza e opposizione, quelli che elaborano il bilancio interno. Un’altra occasione persa. Altri voti regalati a Grillo.

UPDATE –  Dice Dario Franceschini che il PD si avvarrà comunque di società di certificazione esterna (lo fanno già per il bilancio del partito). Altrettanto ha annunciato Casini, farà il gruppo dell’UDC. 

Fiscal Kombat


Riassumiamo. Silvio Berlusconi è molto critico nei confronti del fiscal  compact, il patto di bilancio europeo sugli equilibri dei bilanci pubblici. Nichi Vendola ne dà un giudizio ancora più duro. Un buon pezzo del PD lo critica apertamente e non mi stupirei che fosse la maggioranza del partito. La Lega all’atto della ratifica parlamentare ha votato contro e l’IDV si è astenuta. La posizione del Movimento 5 Stelle sull’Europa e sui vincoli di bilancio è nota. Ora, dentro quell’accordo ci sono parecchie cose da correggere, a partire dalla scarsa attenzione alla crescita, ma  il nostro debito ammonta al 120% del PIL. Il problema è il PIL, si dirà. Beh, anche se il PIL crescesse la cifra assoluta del debito rimarrebbe mostruosa, a quasi 2000 miliardi di Euro. Che lo si voglia o no, i mercati ci giudicano anche da quello. Il timore è che questo fronte critico così ampio venga interpretato, da chi non è abituato ai nostri bizantinismi, come una sorta di schieramento trasversale contrario al rigore di bilancio. E ciao ciao spread.

#opentrasmissione


Una trasmissione che si occupa di web e politica deve necessariamente essere aperta, anche nelle riflessioni sul prodotto, dunque sulla prima puntata di #Votantonio mi va di condividere qualcosa.

Un ascoltatore mi ha scritto via mail (votantonio@radio24.it) dicendo che i temi erano poco approfonditi. Vero. Il difficile però è trovare il giusto equilibrio: approfondire, spiegare, senza essere professorali. Raggiunto quell’equilibrio si riesce a fare ottima radio d’informazione e, più in generale, del buon giornalismo, che tra le sue caratteristiche deve avere anche quella di saper fornire letture comprensibili di realtà complesse. Se ti sbilanci troppo da una parte semplifichi, se lo fai dall’altra sei noioso. Prometto di lavorare alla ricerca di questo equilibrio.

Alcuni fanno notare che alcuni argomenti erano “vecchi”. Vero anche questo. Occhio però che è la prima puntata e che il pubblico non siamo solo noi, minoranza che frequenta i social in questo modo. C’è una maggioranza che o non usa i social network o li usa per postare foto di gattini: vanno spiegati certi meccanismi. Detto ciò, va trovata una via che vada bene per entrambi: “voi” e “loro”. Anche su questo si lavora. Così come sui numeri: ovvio che il numero di followers di un poltico conta, ma conta di più, a nostro modo di vedere, la qualità del suo uso del mezzo. Un esempio: Casini ne fa un uso intelligente (cioè anche di ascolto), Bersani, apparentemente, di meno. Toccherà picchiare un po’ su chi usa i social come un comunicatificio.

Per ulteriori idee e suggerimenti, ma anche per segnalazioni, oltre mail, account twitter (@votaantonioR24) e pagina FB, c’è anche il blog.

Grazie a tutti.

E’ colpa della Fornero


Sta diventando una specie di sport nazionale. Quando si parla di disoccupazione o anche di singole vertenze, si tende a prendere come obiettivo il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Sommessamente mi permetto di ricordare che, a una decina di giorni fa, non era  stato approvato nemmeno un decreto attuativo. E che la situazione dell’economia italiana è quella certificata dall’Istat, che trovate ben illustrata nel grafico qua sotto. Temo che la disoccupazione e molte crisi aziendali, a dire il vero, dipendano proprio da questa, più che “dalla Fornero”

 

Il PD e la strategia di marketing berlusconiana


Il gioco è abbastanza scoperto, visto che sono vent’anni che abbiamo visto un tipico schema di marketing (piuttosto vecchiotto, a dire il vero) applicato alla politica: ripeti ossessivamente qualcosa, ci crederanno. Ora, una parte del PD sta facendo esattamente questo con Matteo Renzi. Il tema è il programma. Prendete la frase di Stefano Fassina, responsabile economico del PD,  questa sera

E’ singolare che c’è chi si candida senza nessuna proposta su temi come l’Europa, il lavoro. Se c’è un confronto è perché ci sono posizioni diverse, visioni diverse, interessi diversi, interessi da rappresentare diversi.

Ci stavo per cadere anch’io, poi mi sono ricordato delle 100 proposte per l’Italia. E pensare che non era nemmeno un anno fa.

Il ministro Passera e la fuga dei cervelli


Dice il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera

La fuga dei cervelli è innanzitutto una buona notizia: vuol dire che abbiamo cervelli e che abbiamo delle buone scuole. Se ci portano via i nostri cervelli vuol dire che abbiamo buone scuole.

Se voleva essere una battuta, non è un granché riuscita. Di certo un ragionamento diverso dalla consueta lamentatio per la partenza dei nostri giovani verso lidi lontani si può fare: il punto non è quanti cervelli fuggono dal nostro Paese, ma quanti ne arrivano dagli altri Paesi. Non è una questione di fuga, ma una questione di saldi. E anche da quel lato siamo messi maluccio.

Altra frase del giorno da #Cernobbio (un Prodi in forma strepitosa)


Romano Prodi è soddisfatto per gli annunci fatti da Draghi ieri. Un giornalista gli chiede: “Presidente, Roubini (economista NDR) dice che l’eventuale intervento della Bce è positivo, ma non risolutivo”. Risposta

Mia nonna diceva sempre: meglio succhiare un osso che un bastone

La frase del giorno (#tubo)


Su un certo assistenzialismo nefasto voglio essere chiaro: la crescita non nasce nel Mezzogiorno o in qualsiasi altro punto nel mondo con i soldi pubblici pompati in un tubo da cui esce una cosa che si chiama crescita

Mario Monti, oggi

Gentile degli Astolfo

Il grande olio molisano

PROGRAMMATA

2000 anni di modi di dire "vota per me!"

La Valle del Siele

Appunti dalla frontiera. Agricoltura, mercato, scienze, sviluppo

lpado.blog

Un Blog francamente superfluo

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

tutta colpa di Internet

sentimenti in Rete e connessi disastri

Insopportabile

Ne ho le scatole piene, ma con eleganza.

Mani bucate - Marco Cobianchi

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