Il referendum di Bologna, qualche numero


Per chi volesse capire meglio di cosa si discute a Bologna, ossia del  referendum per togliere l’assegnazione dei contributi alle scuole paritarie private, consiglio vivamente questo pezzo del Post. Perfetto. Dove si legge, tra l’altro, questo

Oltre ai circa 36 milioni di euro per le materne comunali, poco più di un milione di euro è destinato, con il sistema delle convenzioni, alle 27 scuole paritarie private riconosciute dal Comune di Bologna, che sono frequentate quest’anno da circa 1730 bambini: una spesa di circa 600 euro a bambino. Per fare un confronto, nelle scuole comunali la spesa media per bambino è di circa 6.900 euro.

Con i soldi risparmiati dai contributi alle paritarie private si potrebbe pagare la scuola per 144 bambini. Vale la pena?

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9 Risposte

  1. Il finanziamento pubblico alle scuole private e’ contro la legge. Una leggina… La costituzione… Ma dimenticavo che siamo italiani.

    1. Il problema, Lorenzo, è che la costituzione dice “senza oneri per lo Stato”. Ma se la scuola privata toglie oneri allo Stato come la mettiamo?

      1. Una delle pincipali debolezze degli italiani è la incapacità ‘genetica’ di rispettare le regole. Non sono un fan della costituzione a ogni costo, né contrario alla scuola privata (che, tuttavia, si porta dietro un mondo…). Penso che le regole, specie quelle che segnano i confini fondamentali, vadano comunque rispettate, senza interpretazioni ‘di comodo’. Si vogliono cambiare? Bene: non a caso la procedura è molto complessa. I conti, peraltro, si possono fare in mille altri modi rispetto a quanto fa il Post. In Italia, con la furbizia, ognuno fa quel che vuole e tutti lo proviamo ogni giorno sulla nostra pelle. Saremo un popolo coeso e apprezzato nel Mondo quando imperemo a non fare i furbi. Per ora, purtroppo, siam un popolino litigioso e individualista.

  2. anche 1 euro dato ad una scuola privata è una cosa scandalosa!

    1. Francesco, questa e’ pura ideologia nel cui nome si va contro all’evidenza schiacciante. La realta’ delle cose e’ quella indicata dal post. Oggettiva, non ideologica.
      E’ un peccato che lei ragioni cosi’

  3. euro pubblico, ovviamente

  4. In che senso “toglie oneri allo stato”? Il bambino che va alla scuola privata convenzionata paga una retta “X-600Euro” e probabilmente ci andrebbe lo stesso pagando una retta “X”, mentre il bambino che resta “fuori” dalla scuola pubblica NON VA ALLA PRIVATA perché non può permettersi di pagarne la retta, nememno se diminuita di quei 600 Euro a bambino. Questo nell’articolo è specificato anche se in modo un po’ fumoso. I bambini rimasti “fuori” sono circa 120. Non vale la pena mandare alla scuola pubblica questi 120, piuttosto che lasciarli fuori perché i tanti che vanno alla privata spendano 600 Euro in meno?

  5. probabilmente ci andrebbe lo stesso pagando una retta “X”…. o prabilmente no andando a costare 10 volte tanto allo stato.

  6. […] Tra tante cose, sotto le due torri scivola via l’identità d’un partito. Perciò a Simone Spetia, il quale si chiede se valga la pena (tutto questo caos per 144 bambini!), non posso che rispondere con un monosillabo: […]

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